L’ODONTOLOGIA FORENSE: da progetto a realtà. Successo del congresso del decennale Pro.O.F ANDI

Proof2_228x148Tre giorni intensi hanno caratterizzato il convegno organizzato dal Pro.O.F. e A.N.D.I. a Bergamo nello scorso fine settimana, in collaborazione con la sezione di Bergamo ed in particolare del presidente provinciale Giuseppe Caldara.

Sul palco si sono avvicendati illustri relatori odontologi forensi, medici legali e avvocati che hanno affrontato i temi della responsabilità professionale sia dal punto vista civile che penale.

Momento focale del congresso è stata la tavola rotonda organizzata nella seconda giornata dove intorno ad un tavolo si sono riuniti oltre al Presidente del Pro.O.F. Prof. Gian-Aristide Norelli e al Presidente ANDI Dott. Gianfranco Prada gli attori che hanno interesse al Ddl sulla responsabilità professionale medica approvato a fine gennaio dalla Camera ed ora in discussione al Senato. Presenti il Gen. Franco Condò referente per l’odontoiatria per il Ministero della Salute ed il dott. Michele Nardone dirigente medico del segretariato del Ministero “La mia proposta è quella di prevedere che le Linee guida approvate dalle società scientifiche accreditate debbano essere vagliate e approvate dal Ministero della Salute prima di essere diffuse”. Ovviamente si è concordato con il referente del Ministero che l’odontoiatria parte avvantaggiata avendo già a disposizione Raccomandazioni cliniche approvate proprio dal Ministero della Salute nel 2014 da “trasformare” in Linee guida. “In questo modo anche quanto già prodotto – spiega il Generale Condò – andrebbe a supporto dell’attività dei dentisti”.

Per la Commissione Albo Odontoiatri della Fnomceo era presente il suo massimo esponente dott. Giuseppe Renzo che ha affrontato la problematica sia dal punto di vista della medicina difensiva che “non è una questione che interessa il solo dipendente della struttura pubblica ma anche il libero professionista. Il dentista non può dare la certezza al paziente di guarire ma deve dare la certezza di curalo al meglio e il rischio di continue denunce, ma anche di una sanità governata dalla economia, non si riesce a garantirlo”, ma anche dal punto di vista del rapporto medico-paziente inteso come alleanza terapeutica che si configura come un rapporto privilegiato decisamente diverso da quello che esiste tra medico e paziente in strutture con la fornitura di servizi odontoiatrici ed interessi esclusivamente di tipo commerciali.

Il presidente ANDI dott. Gianfranco Prada ed il Presidente Pro.O.F. Prof. Gian-Aristide Norelli hanno in premessa ed in conclusione affrontato due delle questioni più importanti su cui si dovrebbe intervenire: estendere le stesse tutele per i medici e dentisti che operano all’interno del Ssn anche ai liberi professionisti, regolamentare meglio la definizione di chi può validare le Linee Guida, che oggi spetterebbe a società scientifiche accreditata dal Ministero, in modo da garantire la specificità dell’odontoiatria.

Di certo vista la bozza del DdL, tutti concordavano nel dire che, benché migliorabile ed ulteriormente modificabile, questa legge sancisce principi importanti che devono essere ratificati al più presto ed in un secondo tempo, così come garantito dal referente del Ministero della Salute, nella fase di stesura del regolamento attuativo, si potranno richiedere le integrazioni necessarie per l’area di competenza dei liberi professionisti.

La discussione che è seguita è stata di certo animata e sostenuta da tesi tutte valide, se pure non sembra aver del tutto convinto il presidente Prada che nella replica di chiusura della tavola rotonda, “senza voler mettere in discussione che la nuova legge sulla responsabilità sia un passo avanti per tutto il settore”, sostiene che l’attuale discussione in Senato possa essere l’occasione gusta per apportare quelle modifiche necessarie a non creare disparità di trattamento tra medico chirurgo e/o dentista dipendente di una struttura pubblica e medico chirurgo e/o dentista libero professionista, e su questo si dice pronto ad attivarsi per proporre degli emendamenti ad hoc approfittando del Sen. Amedeo Bianco già presidente della Fnomceo.

Altro momento importante in queste giornate di aggiornamento è stato la presentazione ufficiale delle nuove “Tabelle di valutazione del danno odontostomatologico”, che riprendendo un passaggio della prefazione degli autori “rappresenta il frutto di una attenta e specifica analisi promossa all’interno dell’ambito clinico rappresentato da personalità degli specifici settori dell’Odontoiatria, vissuto nella pratica quotidianità degli Odontoiatri, rappresentati da quella rilevante Associazione che è l’ANDI ed infine filtrato dalle peculiarità odontologico-forensi secondo il progetto scientifico che il Pro.O.F. porta avanti da oltre un decennio ed assicurative, che ancora l’ANDI nel settore odontoiatrico, ma tutte le Compagnie nei differenti ambiti della responsabilità professionale, quotidianamente interpretano nella duplice tutela dei diritti del Cittadino e degli interessi, non certo di pregio marginale, del Professionista.”

Nella giornata conclusiva si è affrontato il tema delle polizze assicurative con specifiche argomentazioni da parte dei relatori sia sul fronte delle differenze tra polizze bonus/malus e polizza in convenzione che sulla restituzione dell’onorario, oltre alla regolamentazione del premio assicurativo. La discussione che ne è seguita ha ulteriormente valorizzato il grande lavoro svolto da parte degli organizzatori e la notevole valenza delle relazioni offerte ad un uditorio non solo competente ma altamente professionale.

Non si può dimenticare in conclusione il momento celebrativo per il festeggiamento dei 10 anni di vita del Progetto Odontologia Forense che il Prof. Norelli ha tracciato, ricordando quanto fatto, fin dagli anni novanta, da un gruppo di colleghi ad incominciare dalla Prof.ssa Vilma Pinchi e dal dott. Marco Scarpelli che, per primi,  hanno creduto e contribuito a costruire un progetto di formazione sull’odontologia forense; il tutto con peculiarità tipiche della formazione di tipo universitario, con i docenti dell’Istituto di Medicina Legale di Firenze e con l’ANDI, l’associazione più rappresentativa nel panorama odontoiatrico, portando avanti (e di fatto creando anche in Italia, come già in altri paesi presente) una disciplina che non esisteva, fino a 10 – 15 anni fa, e che invece oggi anche in Italia ha piena dignità e riconoscimento:  l’Odontologia Forense.

Dott. Nicola Esposito 
Segretario Nazionale ANDI

Pubblicato il 9 marzo 2016

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