Ddl Concorrenza ribadita l’esclusività dell’odontoiatra nella cura del paziente e l’obbligo del direttore sanitario unico. Prada: sulle società continuiamo la lotta per far rispettare la legge

parlamento-governoIl Ddl Concorrenza approda in aula alla Camera con le determinanti modifiche in tema di esercizio della professione odontoiatrica, senza  le quali si sarebbero potute creare possibili confusioni interpretative in tema di esercizio della professione.

Le modifiche apportate ai commi di interesse odontoiatrico riscrivono il testo uscito dal Senato, che avrebbe potuto creare dubbi interpretativi, togliendo l’esclusività della cura dei pazienti agli odontoiatri”, commenta il Presidente ANDI Gianfranco Prada.

Speravamo ovviamente che gli Onorevoli cogliessero l’occasione anche per chiarire definitivamente che le società che esercitano l’odontoiatria possono essere solo le StP ma questo purtroppo non è avvenuto. Va comunque detto che il testo approvato, ribadendo che l’odontoiatria può essere esercitata esclusivamente da un abilitato, non fa altro che confermare le norme e le sentenze che affermano che l’esercizio dell’attività professionale di odontoiatra non può essere svolta se non da una StP, così come avviene per le altre professioni regolamentate”.

Nel testo in discussione in Aula alla Camera in queste ore viene sancito che “L’esercizio dell’attività odontoiatrica è consentito esclusivamente a soggetti in possesso dei titoli abilitanti di cui alla legge 24 luglio 1985, n. 409, che prestano la propria attività come liberi professionisti. L’esercizio dell’attività odontoiatrica è altresì consentito alle società operanti nel settore odontoiatrico le cui strutture siano dotate di un direttore sanitario iscritto all’albo degli odontoiatri e all’interno delle quali le prestazioni di cui all’articolo 2 della legge 24 luglio 1985 n. 409, siano erogate dai soggetti in possesso dei titoli abilitanti di cui alla medesima legge”.

Confermato anche, rispetto al testo licenziato dal Senato, quanto richiesto da ANDI in merito all’obbligo per il direttore sanitario di assumere tale incarico in una sola struttura.

Presidente Prada che ricorda come l’Associazione stia ancora lavorando per tentare di fare inserire nel Decreto Lorenzin un articolo che indichi le StP come le uniche società a poter svolgere l’attività odontoiatrica, “al fine di evitare interpretazioni difformi”, ma anche che “l’Associazione continuerà a lavorare sul territorio al fine di ricordare agli Uffici che rilasciano le autorizzazioni sanitarie e agli Uffici delle Camere di Commercio le norme vigenti”.

Pubblicato il 28 giugno 2017

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