Prelievi ingiustificati dei professionisti non sono presunzione di nero. Il decreto fiscale chiarisce (anche) sull’utilizzo del contante

gazzetta_ufficiale228x148Nel decreto legge 193 del 22/10/2016 “Disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili” pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24/10/2016 ed ora passato per il voto al Senato in modalità “blindata”, sono stati posti paletti quantitativi all’utilizzo delle indagini finanziarie. La materia è stata interessata da interventi pregressi del legislatore, della Corte Costituzionale e della Corte di Cassazione che necessitano un riepilogo.
Il fisco può accertare maggiori ricavi sulla base di versamenti e prelevamenti bancari non giustificati facendo scattare la presunzione che trasforma il prelievo/versamento in ricavo; con la Legge 311/2004 il legislatore ha modificato l’art. 32 del D.P.R. 600/73 sostenendo che la presunzione sui prelievi non giustificati opera anche per i professionisti; la Corte Costituzionale con sentenza n. 228/2014 ha dichiarato incostituzionale la norma in quanto la “presunzione” prelievo non giustificato = compenso non dichiarato non vale per i professionisti ed i possessori di lavoro autonomo in generale. La Cassazione, con la pronuncia n. 16440/2016, ha affermato che non esiste più la presunzione per i lavoratori autonomi, in primis per i professionisti.
Ora interviene il legislatore in sede di conversione del D.L. 193/2016, agendo unicamente sul D.P.R. 600/73, e non anche sul DPR 633/72. Operando sull’art. 32 del DPR 600/73 si elimina il riferimento ai compensi recependo la sentenza 228/2014 e preso atto che la sentenza della Corte Costituzionale cancella la disposizione dichiarata contraria alla costituzione, l’intervento legislativo non ha nessun effetto; non ha effetto perché già prima i prelievi non giustificati erano ininfluenti per i professionisti.
Nulla cambia per i versamenti che a prescindere dall’importo continuano a trasformarsi i ricavi o compensi non dichiarati se non sono giustificati.
Dalle nuove disposizioni che pongono il limite sui prelievi di euro 1.000,00 giornalieri e di euro 5.000,00 mensili, al di sotto del quale la presunzione non opera, restano esclusi unicamente i professionisti.

Pubblicato il 23 novembre 2016

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