Spesometro, ANDI scrive nuovamente alle Entrate. Modificare la norma, inutile duplicazione di oneri

Agenzia entrate logoIn vista della prossima scadenza del 18 settembre che obbliga i contribuenti, dentisti compresi, ad inviare i dati delle fatture emesse nel primo semestre 2017 attraverso lo Spesometro, il Presidente Nazionale ANDI Gianfranco Prada torna a scrivere all’Agenzia delle Entrate chiedendo interventi concreti al fine di evitare che “ancora una volta un consistente numero di contribuenti debba effettuare un’inutile duplicazione di trasmissione degli stessi dati”.
Presidente Prada ricorda come i dati richiesti verranno poi inviati dai dentisti attraverso il Sistema Tessera Sanitaria entro il 31 gennaio 2018.

Nella nota il Presidente ANDI ricorda come il D. Lgs. n. 175/2014 abbia introdotto l’obbligo per medici ed odontoiatri di inviare i dati delle fatture emesse al Sistema Tessera Sanitaria, in modo da renderli disponibili all’Agenzia delle Entrate per la dichiarazione dei redditi precompilata. Ma gli stessi dati (relativi al primo semestre 2017) scrive il Presidente Prada, dovrebbero essere trasmessi attraverso lo Spesometro – entro il 18 settembre p.v.

ANDI che ricorda come  la Legge di Stabilità (Legge 28 dicembre 2015, n. 208 ‐art. 1, comma 953), aveva stabilito che “l’obbligo di comunicare le operazioni attraverso lo Spesometro è escluso per coloro i quali trasmettono i dati al Sistema tessera sanitaria ai sensi dell’articolo 3, comma 3, del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175” e che negli anni successivi i comunicati dell’Agenzia delle Entrate lo avevano confermato.

Invece oggi si torna a chiedere ai contribuenti una duplicazione di interventi, peraltro, evidenzia il Presidente ANDI, a norma dell’art. 6 dello Statuto del contribuente, non possono essere richiesti documenti ed informazioni già in possesso dell’amministrazione finanziaria o di altre amministrazioni pubbliche indicate dal contribuente, in quanto tali documenti ed informazioni possono essere acquisiti d’ufficio dall’Agenzia delle Entrate.

Un sistema – denuncia Prada – del tutto illogico e contrario alla ratio di semplificazione e sburocratizzazione degli adempimenti fiscali che invece impone agli operatori sanitari un adempimento duplicato”.

Per questo ANDI è nuovamente a chiedere “un rapido intervento ai fini di esentare la trasmissione dei dati dello Spesometro, gli stessi dati che andranno inviati al Sistema Tessera Sanitaria”.

Pubblicato il 26 luglio 2017

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