ANDI AL MINISTRO TURCO: I DENTISTI PAGANO LE TASSE

Desidero tuttavia sottolineare che il continuo costruttivo confronto di questi anni tra l’ANDI ed il SOSE, rispetto agli studi di settore, ha consentito di evidenziare che gli odontoiatri, rispetto a molte altre attività libero professionali, le tasse le pagano. D’altro canto le verifiche fiscali che a tappeto interessarono la categoria nel 1994, per stessa ammissione dell’amministrazione tributaria, non portarono a significativi risultati in termini di recupero di evasione. Non dimentichiamo – conclude il presidente dell’ANDI– che, per la natura stessa del modello privatistico, l’odontoiatria di qualità comporta dei costi spesso elevati, detraibili seppur parzialmente, rispetto alle fatture fornite da altri professionisti. In sostanza è tutto interesse del paziente pretendere dal dentista la parcella sanitaria. Più volte l’ANDI ha chiesto ai ministeri competenti l’incremento della deducibilità delle spese sanitarie, anche per favorire l’accesso alle cure odontoiatriche ad un sempre maggior numero di pazienti “.

Roma, 11 settembre 2007

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