ANDI ed FDI: insieme per una Odontoiatria sostenibile

ANDI ed FDI: insieme per una Odontoiatria sostenibile
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Voglio ringraziare i nostri partner, la task force Sustainability in Dentistry, e tutti coloro che hanno lavorato per più di un anno a questo documento. I risultati che verranno discussi qui oggi non sarebbero stati realizzabili altrimenti. Con queste parole, la Presidente FDI Prof. Ihsane Ben Yahya ha aperto il Summit sulla Sostenibilità Odontoiatrica, durante il quale è stata presentata la prima dichiarazione programmatica FDI sul tema. Non tutti sanno che, a livello globale, la sanità è responsabile del 5% delle emissioni di gas serra. Per limitare queste emissioni servono azioni ampie, a tutto campo, in grado di ripensare il modo di fare salute anche radicalmente.

Questo documento, dal titolo Consensus on Environmentally Sustainable Oral Healthcare, ha conosciuto in ANDI un punto di riferimento importante, grazie a l’expertise e alle competenze della dott.ssa Angela Rovera (Segretaria Culturale ANDI Cuneo; Queen Mary University of London), reclutata dal gruppo di lavoro FDI Sostenibilità in Odontoiatria all’inizio di questo progetto. Nelle sue parole, il Consensus si presenta come un documento dettagliato, stratificato e propositivo, primo passo programmatico verso una sensibilità emergente all’interno dell’odontoiatria a livello globale. Il documento si prefigge un obiettivo: ridurre l’impatto della salute orale a livello globale sull’ambiente senza intaccare, anzi se possibile aumentando la qualità e la copertura delle cure odontoiatriche al paziente. Per farlo, è necessario comprendere esattamente l’impatto che le procedure odontoiatriche impongono al pianeta; identificare le procedure che già operano in questo senso, e sviluppare nuovi interventi mirati; informare e promuovere la necessità di una svolta verde a tutti gli attori e le istituzioni interessati dalla gestione e dalla fruizione della medicina odontoiatrica. Solo una riflessione complessiva su questi tre piani può portare ad un consenso ampio, necessario per un piano d’azione efficace.

Il documento, nella sua struttura, riprende questa tripartizione. La prima parte (Research Framework) è dedicata all’inquadramento metodologico del problema; muovendo dall’esame dei 17 punti programmatici dell’ Agenda ONU sulla Sostenibilità 2030, il Consensus identifica 8 punti di pertinenza per la medicina odontoiatrica, sottolinea l’importanza di una azione in grado di esaminare e interfacciarsi con l’intera filiera, ed approda ad una definizione dell’obiettivo da raggiungere. Il team di ricerca definisce che la sostenibilità per la medicina odontoiatrica ha da intendersi come la garanzia di una salute orale equa, inclusiva, di alta qualità e ad ampia accessibilità, da raggiungersi con un utilizzo ragionato, efficace ed efficiente di risorse, al fine di minimizzare l’impatto della medicina odontoiatrica sull’ambiente e sulla capacità delle generazioni future di aver accesso ad essa. La seconda parte (Frame of Reference) ha un approccio più attuativo: mira infatti a definire i concetti chiave e gli ambiti grazie ai quali focalizzare l’azione. Competenze, ostacoli e attori di interesse sono esaminati nel dettaglio; a seguito, vengono individuate le aree di intervento ritenute più promettenti. In questa fase, il gruppo ha individuato sei aree di interesse, sviluppando per ciascuna di esse un prospetto specifico: il ripensamento dell’attività odontoiatrica in relazione ad una ottimizzazione delle risorse impiegate; l’integrazione con le istituzioni e i regolatori nazionali ed internazionali; la gestione dei rifiuti; la logistica di filiera; il peso della conoscenza, nella doppia forma di ricerca e informazione, a supporto di questi obiettivi; la riflessione su materiali e dispositivi sanitari. In base a questa analisi e agli obiettivi prefissati, il documento prosegue enunciando una cornice di azione condivisa e programmatica (Strategic Action Framework), andando a chiudersi con una ricca bibliografia.

Per l’Odontoiatria, come per il resto della medicina tradizionale, la transizione ecologica comporta una serie di incognite e complessità di difficile soluzione: tuttavia, il merito di questo documento è quello di procedere non teoricamente, ma programmaticamente, non idealizzando le asperità lungo la via, ma anzi evidenziandole e ricercando possibili soluzioni-, commenta Ferruccio Berto, Vicepresidente Nazionale e Responsabile Commissione Esteri ANDI-. Come ricordato da ONU e OMS, la transizione ecologica della medicina è una necessità che non può più essere rinviata. ANDI si sta attrezzando, da parte sua, per aderire a questa campagna globale di ripensamento e riorganizzazione del servizio odontoiatrico, mantenendo salda l’attenzione alle necessità del professionista e alla tutela del paziente. Voglio quindi elogiare la Dott.ssa Rovera, grazie alla quale ANDI è intervenuta direttamente alla stesura di questo Consensus Statement, cornice e piattaforma per il futuro della sostenibilità in Odontoiatria.

Leggi qui il Consensus on Environmentally Sustainable Oral Healthcare

Leggi l’articolo Environmental Sustainability Through Good-Quality Oral Healthcare

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