CAO e ANDI al lavoro per preparare la ripartenza

CAO e ANDI al lavoro per preparare la ripartenza

È importante per il momento continuare a rimanere a casa, ma non si fermano i preparativi che potranno consentire agli Odontoiatri italiani di affrontare la ripartenza in sicurezza e con riferimenti certi.
I dentisti hanno continuato a garantire la loro disponibilità ad intervenire per le urgenze indifferibili, contribuendo così ad alleggerire le strutture di pronto soccorso ospedaliero, ma diventa impellente stilare linee guida validate scientificamente che offrano loro riferimenti certi.
È attivo un Tavolo di lavoro tra CAO, ANDI e le diverse componenti dell’Odontoiatria, con la partecipazione dell’università e delle società scientifiche, con il coordinamento del Presidente nazionale CAO, Raffaele Iandolo.

L’obiettivo è coordinare i contributi del mondo scientifico e accademico sugli aspetti di prevenzione del contagio, su quelli organizzativi e diagnostici, per contrastare il sovrapporsi di notizie la cui attendibilità spesso è dubbia o divergente tra le diverse fonti.
Le restrizioni potranno essere allentate in funzione del progressivo calo della curva epidemica e “Il Tavolo si riunirà più volte anche nelle prossime settimane – dichiara Raffaele Iandolo – per giungere quanto prima a soluzioni condivise e pienamente esaurienti che, una volta sottoposte a validazione del Ministero della Salute, verranno messe a disposizione di tutti i dentisti italiani”.

ANDI è presente a questo Tavolo con il suo Presidente Carlo Ghirlanda, con il Vice presidente, Ferruccio Berto e con il Segretario sindacale Corrado Bondi, questi ultimi anche Presidenti CAO, rispettivamente per le province di Bologna e Padova.

Si tratta di un percorso di confronto e di approfondimenti per ribadire che lo studio odontoiatrico è sempre stato un luogo sicuro e che tale deve rimanere anche in tempi di Coronavirus– commenta Carlo Ghirlanda Presidente nazionale ANDI – Un tavolo istituzionale indispensabile per consentirci di definire le procedure che ci consentiranno di affermare di essere sicuri delle nostre sicurezze.”

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