730 Precompilato le conferme degli obblighi, le novità. Sempre attivo il servizio dedicato per i Soci ANDI

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Si avvicina la scadenza del 31 gennaio 2017 entro cui i dentisti liberi professionisti iscritti all’Albo degli Odontoiatri devono comunicare attraverso il Sistema Tessera Sanitaria i dati delle fatture emesse, o rimborsate, ai pazienti.

Con il decreto del 2 agosto 2016 viene formalizzato l’obbligo e le modalità di trasmissione delle spese sanitarie sostenute dai cittadini a partire dal 1° gennaio 2016, da parte delle strutture autorizzate per l’erogazione dei servizi sanitari (ancorché non accreditate con il SSN) che erano state escluse dall’obbligo lo scorso anno.

Le modalità di trasmissione sono simili a quelle già adottate dagli studi professionali per l’invio delle spese del 2015.

Le strutture autorizzate devono richiedere, al Ministero dell’Economia e delle Finanze, tramite le specifiche funzionalità del Sistema Tessera Sanitaria, le necessarie credenziali di accesso al medesimo Sistema Tessera Sanitaria. In particolare, si legge nel decreto, per le strutture sanitarie autorizzate, la procedura prevede che il legale rappresentante o, in alternativa, il direttore sanitario della struttura possa attivare il procedimento di richiesta delle credenziali, accedendo in un’apposita area del Sistema TS e inserendo i dati della struttura che rappresenta o dirige. La funzione di abilitazione prevede l’inserimento da parte del soggetto richiedente (legale rappresentante o, in alternativa, il direttore sanitario della struttura) di tutta una serie di informazioni legate alla struttura sanitaria tra cui la Regione che ha rilasciato l’autorizzazione ed i dati dell’atto autorizzativo. Il sistema verificherà i dati inseriti e rilascerà le credenziali per l’accesso al Sistema TS all’indirizzo PEC, altrimenti prosegue l’operazione memorizzando la richiesta e avviando il processo di verifica presso l’Ente che ha rilasciato l’atto autorizzativo.

Invio dei dati

Le possibili modalità di invio dei dati sono quattro:

  • Utilizzare l’area riservata del STS. E’ possibile utilizzare le pagine predisposte nell’area riservata del STS per inserire, cancellare o modificare i documenti fiscali contenenti le spese sostenute dai vostri pazienti.
  • Delegare un professionista abilitato. E’ possibile delegare l’invio dei dati al proprio commercialista abilitato (o ad un CAF). Per delegarlo si deve entrare nella propria area riservata sul sito STS e seguire la procedura per effettuare la delega. In questo caso l’invio sarà fatto per conto vostro dal professionista. Anche gli studi associati possono delegare un professionista per l’invio ma, in questo caso, anche il “rappresentante” dello studio dovrà delegare, per la trasmissione delle eventuali fatture emesse come libero professionista (quindi con una partita IVA diversa da quella dello studio associato) lo stesso professionista.
  • Utilizzare il servizio legato al proprio software gestionale. Molte aziende che producono software gestionali per gli studi odontoiatrici hanno attivato un servizio che permette di inviare i dati direttamente dal proprio programma gestionale. Se quindi avete già un gestionale, chiedete informazioni o spiegazioni all’azienda che lo produce o che lo distribuisce, su come utilizzarlo per l’invio dei dati.
  • Software ANDI. Per agevolare i Soci nell’invio, evitando le inutili ripetizioni richieste a chi trasmette i dati attraverso la pagina predisposta nell’area riservata del STS, ANDI ha predisposto un servizio esclusivo per l’invio dei dati. Si tratta di un software utilizzabile via web che ANDI mette a disposizione gratuitamente solo ai propri Soci. L’applicativo sarà in grado di colloquiare direttamente con il Sistema TS inviando il file XML per vostro conto e a vostro nome. Per accedere al software ANDI, i Soci potranno accedere con le proprie credenziali dei siti ANDI. Se dovete inviare i dati come struttura, dato che le possibilità di impostazione dei dati in questo caso sono molteplici, sarà necessario preventivamente contattare l’help-desk ANDI, scrivendo a help-desk@andi.it o chiamando il numero verde 800911202.

Se l’iscritto all’Albo ha una partita IVA come libero professionista o è il rappresentante legale di uno studio associato, potrà inviare i dati per tutte queste strutture con le stesse credenziali di accesso al STS facendo attenzione ad inserire nel campo “partita IVA”, la partita IVA del soggetto fiscale che ha emesso la fattura.

Questi i dati che devono essere inviati

Devono essere inviati i dati relativi a tutte le prestazioni sanitarie pagate dai pazienti nell’anno 2016. Quindi se la fattura è datata 2015 ma l’incasso è stato effettuato nel 2016, i dati di quella fattura devono essere inviati anche se la data di emissione della fattura è nell’anno 2015.

Devono essere inviati anche i dati di eventuali rimborsi emessi ai pazienti nel 2016.

Non sono da inviare i dati di fatture emesse che non riguardano prestazioni sanitarie (es. consulenze non fatturate ai pazienti, compensi con IVA per prestazioni professionali verso enti o società, …).

Opposizione ad invio

Il paziente può opporsi all’invio dei propri dati al Sistema Tessera Sanitaria, comunicando l’opposizione direttamente al medico all’atto dell’emissione della fattura.
Per le società che inviano per la prima volta i dati, invece, questo vale soltanto dal sessantesimo giorno successivo alla pubblicazione del provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 29/07/2016. Per le fatture emesse prima di tale data i pazienti dovranno chiedere il non inserimento direttamente all’Agenzia delle Entrate, quindi la società dovrà inviare tutte queste fatture.

La norma specifica “che il paziente chiede verbalmente al medico o alla struttura sanitaria l’annotazione dell’opposizione sul documento fiscale”.

Molti consulenti fiscali consigliano ai loro clienti di predisporre sulla fattura (sia nell’originale che nella copia che sarà conservata dallo studio) uno spazio dove viene indicato se il paziente ha chiesto di non inviare i dati oppure se ha deciso di autorizzare l’invio. Si ricorda che sulla fattura, sia sulla propria copia sia sull’originale da consegnare al paziente, è obbligatorio apporre l’opposizione, annotando sul documento la frase “Il paziente si oppone alla trasmissione al Sistema TS ai sensi dell’art. 3 del DM 31-7-2015”.

Consigliamo di predisporre un cartello da apporre in sala d’attesa che informa della norma. ANDI ha realizzato un fac-simile per i propri Soci che può essere richiesto alle sedi provinciali o direttamente all’help-desk di ANDI Nazionale.

In caso di opposizione il titolare dello studio è autorizzato a non comunicare al Sistema i dati di quella specifica fattura.

Pubblicato il 11 gennaio 2017

Newsletter del 11.01.2017

 

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