Anche questo fa Sistema

Fare Sistema ovvero come dice la Treccani Agire con metodo, seguendo regole e schemi predisposti, e con il concorso coordinato di tutte le energie e le risorse disponibili” è senza dubbio una delle risposte che il mondo degli Studi Odontoiatrici può dare alle attuali criticità economiche, strutturali e relazionali.

Pur essendo la nostra una “Professione Protetta” una serie continua di leggi comunitarie e nazionali e buon ultimo il Decreto Concorrenza hanno stravolto il concetto di protezione nel senso che la sostanza resta inalterata con la prestazione ancora riservata ai soggetti legalmente abilitati mentre la forma di esercizio ha subito forti cambiamenti con l’avvento delle società e delle catene che ne sono corollario.

Le catene sono tuttora in crescita, supportate da capitali che permettono investimenti strutturali e promozionali con campagne pubblicitarie di una intensità tale che noi non possiamo realizzare, ma anche perché seguono un modello gestionale che favorisce certamente un miglior utilizzo delle risorse come anche forti risparmi sui costi, forse a discapito della qualità clinica ma non certo della qualità percepita.

Tutto ciò crea difficoltà al nostro modello di assistenza odontoiatrica basato su una Relazione Professionale forte che dovrebbe essere costante e duratura come anche sulla Reputazione del Dentista che ci mette la sua faccia sempre e comunque, ma che costa, e tanto, avvalendosi poco o punto di economie di scala.

ANDI ha da sempre sviluppato proposte per i Soci che si richiamano al concetto di economia di scala, sia a livello locale sotto forma di accordi con professionisti o società per le varie incombenze burocratiche, sia a livello nazionale sotto forma di servizi operati direttamente quali la Formazione ECM, la gestione 81/08 ed il DVR, la PEC, il 730 Precompilato e dal 2018 la nuova Privacy ed il Programma Gestionale più evoluto

Vi sono poi le attività operate indirettamente quali il Credito al Paziente, il POS o la ben più significativa Polizza Assicurativa RCP che tra ANDI Nazionale ed ANDI Veneto copre oltre 14.000 soci mentre gli altri 10.000 preferiscono pagare di più per avere meno o, se pagano meno, è probabile che le garanzie non siano propriamente adeguate alle effettive necessità del dentista.

Ora però è stato fatto un passo ulteriore poiché ANDI MEDIA ha creato un piccolo bouquet di prodotti e servizi per gli Studi Odontoiatrici e sta proponendo, con cadenza settimanale, piccole attrezzature e prodotti di consumo a prezzi assolutamente competitivi mentre Rete ANDI ha reso disponibile agli aderenti alcuni modelli di impianti a 48 euro e tutto nell’ottica di permettere anche al singolo Studio Odontoiatrico di pagare lo stesso prezzo che pagano le catene o i nostri concorrenti esteri.

Questa operazione non è passata inosservata né da parte dei Soci che stanno rispondendo positivamente, né da parte delle Aziende, produttrici e distributrici, che stanno reagendo in modo diverso, chi informandosi, chi chiedendo di entrare in gioco, chi lamentandosi.

Occorre fare chiarezza, poiché non è più tollerabile che per gli stessi prodotti o per prodotti simili gli Studi Odontoiatrici paghino prezzi estremamente superiori a quelli delle Catene o dell’Estero o che le lamentele provengano da coloro che hanno forti conflitti d’interesse come opinion leader strettamente collegati ad alcune aziende o perché, per le più svariate ragioni, possono acquistare con prezzi di mass market.

Non è nelle intenzioni di ANDI creare un proprio catalogo per fare concorrenza a chi vende per mestiere, ma vi è invece la più grande apertura verso tutte le Aziende che volessero entrare in gioco con proposte serie e credibili che vadano a vantaggio di tutti i Soci.

L’obiettivo è riportare la palla al centro in questo aspetto della gestione economica degli Studi Odontoiatrici ed ancor più in un momento in cui si parla di ripresa che probabilmente nel mondo odontoiatrico arriverà in ritardo come in ritardo era arrivata la crisi e sperando che essa non vada a solo vantaggio delle catene che sono certamente più attrezzate per cavalcarla.

Concludo confidando che sia stato ben compreso che “anche questo fa sistema” ma che non può bastare, rendendosi necessario cambiare sia l’approccio ad alcuni aspetti della Professione sia l’appartenenza ad ANDI nel senso di dare più disponibilità a partecipare ed a creare una reale compliance con essa, come avviene nel caso di Rete ANDI.

Credeteci o no, ma da soli non si può andare da nessuna parte!

 

Tesoriere Nazionale
Gerardo Ghetti

firmaGhetti

Pubblicato il 22 novembre 2017

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