ANDI scrive al Ministro Lorenzin ed alla Commissione Affari Sociali sul Ddl Sanità. Siamo preoccupati per l’inserimento di altri progetti di legge che rallenterebbero l’approvazione

andi-scrive-ministro-lorenzin228Dopo la decisione della Commissione Affari Sociali della Camera di abbinare al Ddl Lorenzin (quello che prevede le norme contro abusivi e prestanome oltre alla riforma dell’Ordine dei Medici ed Odontoiatri) alcune proposte di legge riguardanti le professioni sanitarie, tra cui quella sul profilo degli odontotecnici, si prospetta il rischio concreto di vedere allungare i tempi per la sua approvazione.

Per esprimere la propria preoccupazione, e sollecitare l’approdo in Aula del testo senza ulteriori modifiche, il Presidente ANDI Gianfranco Prada ha inviato nei giorni scorsi una nota al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ed ai componenti della Commissione Affari Sociali della Camera.

Abbiamo avuto modo, più volte ed anche personalmente – scrive il Presidente Prada – di esprimere il nostro apprezzamento per il testo del DDL e la volontà di una sua rapida approvazione. Ora manifestiamo invece la nostra preoccupazione circa il possibile abbinamento di una serie di altri progetti di legge, che rallenterebbero i lavori di un provvedimento che riteniamo molto importante per le professioni e la Sanità in generale”.

Il testo, ricorda il Presidente ANDI, “è stato presentato addirittura il 21 febbraio 2014 alla Commissione Igiene e Sanità del Senato e riteniamo pericoloso rallentarne ulteriormente il suo percorso che, in ogni caso, ha dato vita ad un contenuto legislativo molto significativo ed apprezzato”.

Inoltre – continua – rimaniamo estremamente perplessi e contrari all’abbinamento del disegno di legge sul riconoscimento della professione odontotecnica (AC 998), soprattutto alla luce di una netta, chiara e decisa bocciatura da parte della Commissione Bilancio del Senato ad un emendamento, il 12.0.200 del Sen. Astorre, poi naturalmente ritirato, riguardante il medesimo tema”.

Il Presidente Prada ritiene che “trasformare una professione artigiana, di operatori deputati alla realizzazione di dispositivi protesici su prescrizione degli odontoiatri, in una professione sanitaria, oltretutto senza i necessari passaggi previsti dalla Legge 43/2006, sia senza dubbio un salto nel buio molto pericoloso il cui motivo non può che risiedere nell’intenzione di creare una nuova professione parallela a quella odontoiatrica che, invece, garantisce standard qualitativi molto elevati e riconosciuti a livello internazionale”.

Sul testo del Ddl ed in particolare sulla norma che inasprisce le pene per abusivi e di conseguenza dei prestanome, il Presidente Prada torna a chiedere un rafforzamento delle norme contro l’abusivismo professionale, prendendo come esempio l’articolo 1 del disegno di legge in materia di esercizio abusivo della professione e di obblighi professionali in esame nella Commissione Giustizia della Camera.

Pubblicato il 9 novembre 2016

Newsletter del 09.11.2016

 

Servizi Online

 

Per i Soci

Assicurazioni

Scopri l'offerta assicurativa Oris Broker - Cattolica dedicata ai Soci ANDI

Corsi 81/08

Corsi obbligatori ai sensi del D.Lgs 81/08 Art. 37 e Art. 34

DVR Applicativo Online

Per la compilazione del Documento Valutazione Rischi

730 precompilato

Aggiornamenti e software ANDI
 
 

iDenti

App gratuita per iPhone e iPad per individuare un dentista nelle vicinanze

Il Tuo dentista informa

Non solo informazioni cliniche ma anche i consigli dei dentisti ANDI e curiosità

TV ANDI

Comunicare, intrattenere e fidelizzare i pazienti fin dalla sala d’attesa
 

In evidenza

Fondazione ANDI

Parte a Catanzaro “Adotta un sorriso di un bambino”

Presidenza

Le novità del 2017 in tema fiscale: spesometro, maxi-ammortamento ed addio Studi di settore

News Culturali

ECM: la Commissione concede proroga di un anno per raccogliere i crediti

Fondazione ANDI

Emergenza medica online con una App

Presidenza

Inserimento dei neo laureati nel mondo del lavoro. Il Collegio dei Docenti sostiene il progetto ANDI ed Italia Lavoro
 

Segui ANDI su

 
 
Aziende per ANDI. Scopri i vantaggi per i Soci