Approvati i nuovi articoli di Statuto e Regolamento

Statuto228pxL’Assemblea Nazionale Straordinaria dei Delegati ANDI, presieduta dal Presidente ANDI Rimini Silvano Fattori, si è svolta sabato 20 maggio all’Hotel Ambasciatori in Rimini. All’ordine del giorno vi era la proposta di modifica di alcuni articoli dello Statuto. Nel pomeriggio si è riunito il Consiglio Nazionale per discutere ed approvare una serie di conseguenti modifiche al Regolamento dell’Associazione.

Come indicato dal Documento approvato dal Congresso Politico di Venezia dello scorso anno, una Commissione di revisione presieduta dal Segretario Nazionale e dai seguenti Soci: Dott. Giuseppe BERTOLDO Presidente Provinciale Matera, Dott. Stefano BONORA Presidente Regionale Trento, Dott. Elio GENNARELLI Vicepresidente Vicario Regionale Molise, Dott. Luigi GIRARDI Presidente Provinciale Bergamo, Dott.ssa Giustina NAPOLI Presidente Provinciale Salerno, Dott. Paolo PAGANELLI Presidente Provinciale Forlì-Cesena, ha individuato e proposto la modifica di una serie di articoli dello Statuto con il fine di meglio adattarlo alle nuove esigenze associative. La proposta di modifica, discussa poi nelle Assemblee Provinciali, è stata presentata all’Assemblea Nazionale che, dopo ampio dibattito, ha sottoposto alla votazione ogni singolo articolo. Le operazioni si sono svolte sotto la verbalizzazione e con la consulenza della Dott.ssa Barbara Ciacci  (Notaio in Rimini) e tutte le proposte sono state approvate.

Ma entriamo più nello specifico evidenziando quali sono state le modifiche dopo l’approvazione dei singoli articoli.

L’articolo 2 dello Statuto ha un nuovo comma che recita: ANDI “Può costituire società scientifiche ed entità che abbiano specifiche competenze in materia sanitaria ed in tutte le attività inerenti la Professione Odontoiatrica”. In realtà vi è stato lo spostamento del comma dal Regolamento allo Statuto al fine di dare maggiore valenza alla possibilità di costituire la società scientifica di ANDI e/o entità inerenti la professione odontoiatrica al pari delle società controllate, anche in vista dell’applicazione della nuova legge sulla Responsabilità Professionale (Decreto Gelli) ed alla luce della recente approvazione, in data 11 maggio u.s., del regolamento per l’accreditamento delle Società Scientifiche odontoiatriche.

Articolo 4 comma 1 lettera a che recita “Conoscere e rispettare lo Statuto e il Regolamento, il principio stomatologico, il Codice Etico ANDI ed il codice deontologico vigente” rispetto alla precedente versione viene inserito tra i doveri del Socio il rispetto anche del Codice Etico Associativo, introdotto dopo l’approvazione da parte dell’Assemblea Nazionale Ordinaria dei Delegati ANDI tenutasi a Napoli il 31 maggio 2013.

Articolo 4 comma 4 (nuovo comma) che recita “Ogni socio può utilizzare l’acronimo ANDI secondo le relative direttive.” Il nuovo comma è stato inserito al fine di rendere più esplicita la possibilità per gli associati di poter utilizzare il logo ANDI, secondo regole codificate, o nei casi particolari previa richiesta all’Esecutivo Nazionale del Presidente Provinciale che riceve la domanda da parte del Socio.

L’Articolo 10 al comma 3 lettera l prevede tra i compiti dell’Assemblea Nazionale dei Delegati la nomina di due membri del Consiglio di Amministrazione della Fondazione ANDI Salute e due membri del Collegio dei Revisori della Fondazione Andi Salute mentre alla lettera m viene prevista la nomina di un membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Rete ANDI e due membri del Collegio dei Revisori della Fondazione Rete Andi.

L’Articolo 12 comma 4 lettera l prevede tra i compiti del Consiglio delle Regioni la nomina di due membri del Consiglio di Amministrazione della Fondazione ANDI Salute e un membro del Collegio dei Revisori della Fondazione ANDI Salute mentre alla lettera m viene prevista la nomina di un membro del Collegio dei Revisori della Fondazione Rete ANDI.

L’Articolo 13 comma 4 lettera n prevede tra i compiti dell’Esecutivo Nazionale la nomina del Presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione ANDI Salute e alla lettera o del Presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Rete ANDI su indicazione del Consiglio delle Regioni.

Questi tre ultimi articoli hanno stabilito quindi quali organi statutari hanno il compito di nominare i membri dei Cda e Collegi dei revisori delle due neonate Fondazioni ANDI per il Fondo Sanitario e Rete ANDI.

L’Articolo 20 che riguarda l’Assemblea Regionale è stato modificato in funzione del fatto che prima della sua approvazione, recitava “L’Assemblea Regionale è costituita dall’Esecutivo Regionale, dai Presidenti Provinciali e dagli Esecutivi Provinciali delle Sezioni del Dipartimento Regionale. L’Assemblea Regionale: a. Elegge ogni quattro anni il Presidente e l’Esecutivo Regionale.” Ora si verificava l’incongruenza nel fatto che l’Assemblea Regionale non elegge i Presidenti Provinciali che di diritto ne fanno già parte ma elegge solo il Presidente Regionale con la sua squadra infatti la versione approvata recita: L’Assemblea Regionale è costituita dall’Esecutivo Regionale e dagli Esecutivi Provinciali delle Sezioni del Dipartimento Regionale. L’Assemblea Regionale: a. Elegge ogni quattro anni il Presidente e i Vicepresidenti, il Segretario, il Tesoriere, il Segretario Sindacale ed il Segretario Culturale.

L’Articolo 24 comma 4 lettera j definisce nelle competenze del Presidente Regionale la possibilità, ai soli fini consultivi, di poter convocare i membri dell’Esecutivo con lui eletti: i Vicepresidenti, il Segretario, il Tesoriere, il Segretario Sindacale ed il Segretario Culturale; infatti l’articolo nel nuovo comma recita: Il Presidente Regionale può convocare, ai soli fini consultivi, la componente eletta dell’Esecutivo Regionale secondo l’articolo 20 comma a dello Statuto.

Il Consiglio Nazionale invece ha approvato i seguenti articoli del Regolamento ANDI.

Articolo 2 comma 2 lettera f nel capitolo fini e attività prevede che ANDI Promuove il miglioramento della qualità dell’assistenza odontoiatrica a tutti i livelli con il contributo dei professionisti interessati all’attività odontoiatrica, ivi compresa la sanità integrativa complementare. La modifica approvata di inserire la sanità integrativa completare tra i fini dell’Associazione è stata introdotta per dare attuazione a quanto previsto nel Documento Congressuale di Venezia.

L’Articolo 6 comma 5 invece riguarda la quota associativa dei soci “Young”. Da più provincie è giunta la richiesta di aumentare il periodo di beneficio della riduzione della quota ridotta per coloro che dopo l’iscrizione all’albo professionale si iscrivono all’associazione. Infatti finora era previsto che per coloro che chiedono l’iscrizione come Socio ordinario entro 48 mesi dalla data di iscrizione all’Albo degli Odontoiatri, l’importo della quota destinato al funzionamento degli Organi Territoriali Provinciali è determinato in misura pari al massimo al 50% della quota del Socio Ordinario. Tale agevolazione vale per quattro annualità sempreché il Socio non abbia compiuto il 32° anno di età; pertanto sarà dovuto l’intero importo della quota nell’esercizio in cui il Socio compie il 32° anno di età. L’Assemblea ha approvato la modifica sia della fascia di età che della quota percentuale. Il nuovo articolo recita: Per coloro che chiedono l’iscrizione come Socio ordinario entro 48 mesi dalla data di iscrizione all’Albo degli Odontoiatri, l’importo della quota destinato al funzionamento degli Organi Territoriali Provinciali è determinato in misura pari al massimo al 50% (cinquanta per cento) della quota del Socio Ordinario. Tale agevolazione vale fino a che il socio non abbia compiuto il 32° anno di età.; terminato questo periodo il Socio pagherà una quota in misura pari al massimo al 75% della quota del Socio Ordinario sino a che non abbia compiuto il 35° anno di età; pertanto sarà dovuto l’intero importo della quota nell’esercizio in cui il Socio compie il 35° anno di età. Gli importi destinati al funzionamento degli Organi Nazionali e di quelli Territoriali Regionali di competenza delle tesorerie regionali e nazionali sono calcolate, per i rispettivi periodi, sul 50% (cinquanta per cento) e sul 75% degli importi dovuti dal Socio Ordinario. Questa sostanziale modifica di certo porterà minori entrate nelle casse delle province e del nazionale, ma garantirà ai giovani colleghi la possibilità di avere più anni per poter beneficiare di uno “sconto” della quota associativa.

L’Articolo 7 comma 1 nel capitolo sui procedimenti disciplinari stabilisce nella nuova versione approvata e proposta dai Collegi dei Probiviri riunitisi in sessione congiunta che La denuncia avverso un Socio per presunto comportamento contrario ai principi, agli scopi, allo spirito ed alle scelte dell’Associazione, nonché alle norme di cui allo Statuto ed al Regolamento, può essere fatta da parte di uno o più Soci o da parte di un Organo associativo e va inviata con lettera raccomandata al Collegio Nazionale dei Probiviri di 1° Grado che delibera entro 90 (novanta) giorni modificando di fatto solo il tempo entro il quale il Collegio dei Probiviri di 1° grado delibera in seguito alla denuncia ricevuta.

L’Articolo 24 comma 1 chiarisce in maniera definitiva che in caso di dimissioni o di assenza definitiva del Presidente Regionale l’Esecutivo Regionale decade e meglio definisce i tempi per la convocazione della Assemblea Regionale. Infatti la nuova versione dell’articolo recita: In caso di dimissioni o di assenza definitiva del Presidente Regionale, l’Esecutivo Regionale decade e il Vicepresidente Vicario assume temporaneamente la presidenza e convoca entro 15 (quindici) giorni l’Assemblea Regionale Elettiva. Il Presidente così eletto rimarrà in carica fino alla scadenza del mandato di quello sostituito. L’Assemblea Regionale elettiva deve comunque tenersi entro 30 giorni dalla convocazione. In difetto di convocazione il Consiglio delle Regioni nomina il Comitato previsto all’art. 12, comma 4, lett. K, dello Statuto e si applica l’art. 21 comma 12 del Regolamento.

Gli articoli 30, 31 e 32 nei loro rispettivi comma 2 si prevede la possibilità di poter inviare la propria candidatura alla Presidenza Nazionale, Regionale e Provinciale non solo a mezzo di raccomandata a/r ma anche a mezzo di posta elettronica certificata con firma elettronica digitale.

L’Articolo 24 comma 3 meglio definisce nell’elezione degli organismi provinciali le peculiarità che deve avere colui che intenda candidarsi a componente l’Esecutivo Provinciale. La modifica dell’articolo prevede che Il componente l’Esecutivo Provinciale deve avere almeno 24 (ventiquattro) mesi consecutivi di iscrizione all’Associazione come Socio Ordinario e non aver subito sanzioni disciplinari passate in giudicato in ambito associativo di cui all’articolo 7 comma 1 lettere b), c) e d) del presente Statuto. Non può candidarsi il Socio di cui all’art. 3 commi 3, 4, 5, 6 e 7 del presente Regolamento.

L’Articolo 32 comma 9 riduce i mesi da 24 a 12 di iscrizione all’Associazione per poter essere eletto alla carica di Consigliere Provinciale visto che su richiesta di alcune sezioni provinciali, vi era la necessità di individuare sempre più soci da poter candidare alla carica provinciale. Pertanto la nuova versione dell’articolo recita Può essere eletto alla carica di Consigliere Provinciale il Socio che abbia almeno 12 (dodici) mesi consecutivi di iscrizione all’Associazione come Socio Ordinario e che non abbia subito sanzioni disciplinari passate in giudicato in ambito associativo di cui all’articolo 7 comma 1 lettere b), c) e d) del presente Statuto. Non può candidarsi il Socio di cui all’art. 3 commi 3, 4, 5, 6 e 7 del presente Regolamento.

Ritengo quindi che quanto era stato scritto nel Documento Congressuale di Venezia “ACCORCIAMO LE DISTANZE Per la Professione futura Per il nostro lavoro “nel paragrafo che riguarda la Struttura associativa e Soci dove si affermava che Dovranno comunque essere definite nuove regole omissis per quanto riguarda la qualifica dei Soci, prendendo atto che ANDI rappresenta la libera professione in qualsiasi modo viene esercitata e quindi non solo il Socio titolare di studio ma anche i Soci collaboratori, consulenti e dipendenti con eventuali specifiche caratteristiche per ogni tipologia di Socio si sia in parte adempiuto al mandato congressuale, pur rimandando di fatto la differenziazione tra i Soci titolari di studio rispetto a coloro che oggi svolgono esclusivamente la professione in qualità di consulenti, collaboratori e dipendenti, parte attiva comunque dell’Associazione, a cui dovremo in futuro provvedere a dare tutela e servizi per le loro peculiarità, che sono di certo diverse rispetto a chi invece è di titolare di studio.

Mi preme infine, approfittando di questa comunicazione, evidenziare che rimangono tuttora vigenti le norme all’articolo 37 del Regolamento in merito a modifiche a Statuto e Regolamento dove il comma 1 recita: Tutti i Soci Ordinari possono proporre al Consiglio Provinciale di appartenenza modifiche allo Statuto ed al Regolamento che dopo valutazione del Consiglio stesso potranno essere trasmesse all’Esecutivo Nazionale ed al comma 2 Tutti gli Organi Associativi possono far pervenire per iscritto proposte di modifiche dello Statuto e del Regolamento all’Esecutivo Nazionale. Motivo per cui qualunque Socio od organo associativo può proporre modifiche allo Statuto e Regolamento che, in quanto fondamento della nostra Associazione, può essere suscettibile di migliorie e/o modifiche.

 

Dott. Nicola Esposito
Segretario Nazionale
firmaEsposito

Pubblicato il 31 maggio 2017

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