Approvato dalla Conferenza Stato Regioni il nuovo profilo dell’ASO. Ecco cosa cambia per le nostre assistenti

Giovedì 23 novembre la Conferenza Stato-Regioni ha dato il parere positivo alla bozza di profilo dell’Assistente Studio Odontoiatrico proposto dal Ministero della Salute dopo una serie di passaggi e di confronti con le Regioni, ora il testo diventerà operativo attraverso un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Siamo sostanzialmente soddisfatti dei contenuti”, commenta il Presidente Nazionale ANDI Gianfranco Prada. “Un testo inizialmente proposto ai tempi del Ministro della Salute Ferruccio Fazio che ha poi accolto molte delle indicazioni di ANDI e che finalmente è giunto alla sua approvazione”.

Il periodo di elaborazione è stato decisamente lungo perché ci sono stati molti passaggi tra Ministero e Regioni ed il testo ha subito molte modifiche, ma alla fine credo che possa rispecchiare le giuste aspettative di questa figura professionale e le esigenze di noi odontoiatri. Si regolamenta una determinante figura del team odontoiatrico, dando non solo una qualifica professionale ma soprattutto una identità comune attraverso un percorso formativo uniforme su tutto il territorio nazionale. Un passaggio importante avvenuto grazie alle richieste di ANDI è stato quello di prevedere il riconoscimento della professionalità acquisita in questi anni di collaborazione dei nostri dipendenti o di quelli che lo sono stati. Su questo come su altri importanti passaggi come ANDI ci siamo molto battuti”.

Il testo approvato dalla Conferenza Stato Regioni individua la figura dell’ASO come operatore di interesse sanitario in possesso dell’Attestato conseguito a seguito della frequenza di specifico corso di formazione. ASO svolge attività finalizzate all’assistenza dell’odontoiatra e dei professionisti sanitari del settore durante la prestazione clinica, alla predisposizione dell’ambiente e dello strumentario, all’accoglimento dei pazienti e alla gestione della segreteria e dei rapporti con i fornitori. All’ASO è fatto divieto di intervenire direttamente sul paziente anche in presenza dell’odontoiatra e dei professionisti sanitari del settore.

Formazione
La formazione dell’ASO è di competenza delle Regioni che dovranno programmare i corsi e autorizzare ASL o gli Enti di formazione accreditati. ANDI si attiverà al più presto per offrire alle Regioni l’esperienza formativa sviluppata negli anni da molte Sezioni in tema di formazione dell’ASO, proponendosi partner per organizzare i corsi.
La durata complessiva del percorso formativo non potrà essere inferiore a 700 ore suddivise in 300 di teoria ed esercitazioni e 400 di tirocinio. Il corso di formazione ha una durata non superiore ai 12 mesi.
Quattro le aree disciplinari in cui si compone il percorso formativo dell’ASO: area socio-culturale, legislativa e organizzativa; area igienico-sanitaria; area tecnico-operativa; area relazionale.

La frequenza al corso è obbligatoria ed al termine chi ha frequentato non meno del 90% delle ore previste può sostenere l’esame finale, composto da una prova teorica ed una pratica per ottenere l’Attestato.

L’ASO dovrà poi seguire corsi di aggiornamento professionale obbligatori della durata di almeno 10 ore ogni anno, questi potranno essere erogati direttamente anche dalle singole Sezioni ANDI

Riconoscimento delle competenze acquisite
Sono esentati dall’obbligo di frequenza, di superamento del corso di formazione e conseguimento dell’attestato di qualifica/certificazione coloro che alla data di entrata in vigore del Decreto hanno o hanno avuto l’inquadramento contrattuale di Assistente alla Poltrona e possono documentare un’attività lavorativa, anche svolta e conclusasi in regime di apprendistato, di non meno trentasei mesi, anche non consecutiva, espletata negli ultimi cinque anni antecedenti l’entrata in vigore del decreto.

Per quanto riguarda il riconoscimento dei titoli e dei crediti formativi pregressi (ricordiamo che ANDI ha organizzato corsi di formazione da tempo ed ogni Regione) sarà compito alle Regioni di definire i crediti formativi che consentono di ridurre, in tutto o in parte, la durata del corso di formazione per il conseguimento dell’attestato di qualifica/certificazione di Assistente di studio odontoiatrico, in ragione delle competenze comunque acquisite dal richiedente. Anche su questo punto ANDI si conformerà con le Regioni per concordare regole univoche su tutto il territorio nazionale.

Per chi alla data della firma del decreto è dipendente di studi odontoiatrici con contratto di lavoro come Assistente alla poltrona, ma non possiede i 36 mesi di attività lavorativa previsti per l’esenzione dal conseguimento dell’Attestato, il datore di lavoro provvede affinché il lavoratore acquisisca l’attestato di qualifica/certificazione di Assistente di studio odontoiatrico, entro trentasei mesi dalla data di entrata in vigore decreto.

Per assumere un ASO
Il datore di lavoro potrà assumere un ASO in possesso di Attestato oppure che possa dimostrare di aver prestato lavoro come Assistente alla poltrona per almeno 36 mesi negli ultimi 5 anni. La responsabilità di verifica ricade sul datore di lavoro che dovrà mettere a disposizione delle autorità durante gli eventuali controlli la documentazione comprovante la qualifica.

In attesa che vengano attivati i corsi formativi, le norme transitorie prevedono che alla data di entrata in vigore del Decreto, per un periodo successivo non superiore a 24 mesi, possono essere assunti dipendenti con la qualifica contrattuale di Assistente alla Poltrona, privi dell’apposito titolo, fermo restando l’obbligo da parte dei datori di lavoro di provvedere affinché gli stessi acquisiscano l’attestato di qualifica/certificazione di Assistente di studio odontoiatrico entro trentasei mesi dall’assunzione secondo la nuova normativa.

Clicca qui per scaricare il testo dell’accordo approvato dalla Stato Regioni

Pubblicato il 6 dicembre 2017

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