DdL Concorrenza, ANDI al Neo-ministro Calenda: sostenga i nostri emendamenti. Profilo Odontotecnici: no a blitz con emendamenti al DdL Lorenzin

commissioni_senato228Secondo l’ordine del giorno pubblicato sul sito del Senato domani giovedì 19 maggio, la Commissione Industria del Senato dovrebbe tornare a discutere il DdL Concorrenza, sciogliendo i nodi legati agli emendamenti proposti da ANDI che obbligherebbero l’ingresso nei CdA delle società che gestiscono gli studi odontoiatri degli Iscritti all’Albo, di normare in modo più pertinente il ruolo del direttore sanitario e reprimere, con pene più severe, l’esercizio abusivo di una professione sanitaria. Ma non ci sono conferme che la Commissione riprenda realmente la discussione, interrotta dopo le dimissioni del Ministro Federica Guidi.

ANDI ha scritto al neo Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda chiedendo un incontro per ribadire le posizioni dell’Associazione e per “sostenere gli emendamenti ANDI al DdL Concorrenza, aventi come obiettivo la tutela della salute, nell’ambito di un mercato libero ma sostenibile”.b
Nella nota ANDI ricorda come “attualmente, il mercato odontoiatrico presenta innumerevoli criticità, soprattutto per quel che concerne il sistema di controlli e sanzioni che non garantisce pari regole rispetto ai liberi professionisti ed un’adeguata tutela della salute dei cittadini che si rivolgono a strutture societarie e commerciali, così come hanno confermato i recenti gravissimi scandali che hanno coinvolto diverse realtà odontoiatriche lombarde (vicenda Rizzi – Canegrati) e cliniche della Vitaldent (arresti in Spagna dei fondatori)”.

Per queste ragioni, spiega ANDI al Ministro, “abbiamo presentato nei mesi scorsi, durante l’esame del DdL Concorrenza, alcune fondamentali proposte, sottoscritte da numerosi Senatori di tutto lo schieramento politico, quali: la necessità che le regole previste per le STP (Società tra Professionisti) valgano anche per le strutture commerciali e le catene (con l’inserimento della figura dell’odontoiatra iscritto all’albo all’interno del CDA di tali società); la previsione obbligatoria di un direttore sanitario esclusivo per ogni centro dentistico, la “valorizzazione economica e del lavoro” della figura del dentista all’interno dei centri dentali; maggiori controlli sulle suddette società grazie al ruolo dell’Ordine, maggiori sanzioni per chi esercita abusivamente le professioni”.

ANDI è anche mobilitata affinchè non passi nel DdL Lorenzin, in discussione al Senato, l’emendamento proposto dal Senatore PD Astorri che vorrebbe l’odontotecnico “professione sanitaria con una laurea triennale ed iscritto in un proprio Albo professionale, all’interno dell’Ordine dei Tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione”.

Pubblicato il 18 maggio 2016

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