Il coraggio di costruirci il nostro futuro

prada228

L’abitudine di scrivere l’editoriale di inizio anno mi fa particolarmente riflettere per evitare di ripetere con questo scritto le solite analisi e previsioni che comunque periodicamente, in qualità di Presidente Nazionale dell’Associazione più numerosa e rappresentativa dell’odontoiatria italiana, giustamente mi competono.

Ed allora quest’anno accennerò solo brevemente ai provvedimenti legislativi che interessano il settore e che, dopo l’esito del referendum e le prospettive di ridotta durata dell’attuale Parlamento, ben difficilmente, nonostante comunque i nostri sforzi continui, vedranno la luce con la definitiva approvazione.

Mi riferisco al DDL Marinello contro l’abusivismo professionale, scandalosamente bloccato da ormai due anni in Commissione Giustizia della Camera dopo l’approvazione unanime da parte del Senato, al DDL Lorenzin sulla riforma degli Ordini professionali (contenente anch’esso norme contro l’abusivismo), al DDL del Governo sul Lavoro Autonomo (con la deducibilità totale per i corsi di aggiornamento e maggior welfare per i liberi professionisti), al DDL sulla Concorrenza (teatro, lo scorso anno, di forti scontri tra noi dentisti liberi professionisti e le società di capitale con il nostro obiettivo di garantire le stesse tutele ai pazienti).

Forse l’unico provvedimento che farà in tempo a giungere al traguardo, per l’impegno mostrato dai Relatori On.le Gelli e Sen. Bianco, ma soprattutto per i risparmi che potrebbe portare alle casse dello Stato, è quello che riforma la Responsabilità professionale in ambito sanitario, fornendo maggior tutela ai Medici e quindi riducendo la cosiddetta “medicina difensiva”.

Che pensare allora di fronte a questa incapacità della politica italiana di portare a termine qualsiasi provvedimento legislativo che non sia di tipo emergenziale e di attuare qualsiasi riforma che la logica ed il buon senso farebbe pensare di facile realizzazione?

In primo luogo mi rivolgo allora alla responsabilità di tutti noi, intesi come popolo italiano, che nell’occasione di un referendum che avrebbe comunque riformato e semplificato l’iter legislativo di approvazione dei nuovi provvedimenti, siamo stati incapaci di analizzarne i veri contenuti, anche e soprattutto per colpa degli stessi politici che lo hanno strumentalizzato in ogni senso, e di accettare la sfida del cambiamento.

In secondo luogo penso alla responsabilità della nostra Associazione che, in questo specifico ambito politico-legislativo, ha comunque deciso di rafforzare la sua azione, creando al suo interno “l’Ufficio Politico”, con l’obiettivo di fare più lobby e seguire e spingere con più forza i provvedimenti legislativi di nostro interesse.

In questo inizio di anno, una notizia positiva, è venuta dalla circolare del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) che ha ribadito la valenza delle nostre tesi in merito alla illiceità dell’esercizio dell’odontoiatria da parte delle società commerciali: lavoreremo molto per dare piena attuazione a questa importante presa di posizione.

Alla fine però, e qui il richiamo al titolo dell’editoriale, ritengo che il futuro dovremo costruircelo principalmente da soli, senza sperare in supporti o aiuti dalle leggi, anzi direi quasi basterebbe che la politica non ci ostacoli o ci metta continui bastoni tra le ruote (a tal proposito leggete l’articolo dedicato ai nuovi oneri fiscali e burocratici che ci renderanno la vita ancora più difficile in questo 2017!).

ANDI, come sempre e ancora di più, è pronta a dare il supporto necessario ai propri Soci, anche con progetti unici ed innovativi che potranno avere forti impatti sulla professione. Mi riferisco alla campagna di comunicazione che ha già visto la trasmissione di oltre 500 spot che valorizzano il dentista ANDI ed il suo rapporto diretto col paziente sia sulle reti RAI che su quelle Mediaset e che vedrà un ulteriore sviluppo, grazie al diretto impegno delle Sezioni Provinciali e Dipartimenti Regionali, anche sulle televisioni locali. Ma soprattutto penso al nostro nuovo Fondo Sanitario Integrativo ANDI, ormai pronto al debutto, uno strumento che davvero potrebbe rivoluzionare ed aiutare la ripresa delle cure odontoiatriche e del nostro lavoro: vi invito a prestare davvero molta attenzione alle comunicazioni che nelle prossime settimane invieremo a tal proposito.

Con la certezza che ANDI saprà dare anche nel 2017 il massimo aiuto possibile alla nostra amata professione, i miei auguri per un nuovo anno davvero proficuo e positivo.

 

Gianfranco Prada
Il Presidente Nazionale
firmaPrada

Pubblicato il 11 gennaio 2017

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