Dei diritti e delle pene

Dei diritti e delle pene

Il progetto “ANDI con i Giovani” a Bologna

Scomodare Cesare
Beccaria, parafrasando la sua opera più celebre, per dare il titolo
ad un “pezzo” di 500 parole rivolto non al mondo della
Giurisprudenza, ma a quello dell’Odontoiatria, può sembrare
eccessivo, se non addirittura fuori luogo: eppure lo scopo di queste
poche righe è esattamente quello di mettere sul piatto della
bilancia le pene e i diritti dei giovani Dentisti.

Non voglio fare un
lungo catalogo degli oneri che gravano su questa professione, dalle
tasse più alte tra tutti i corsi di Laurea (quanto meno nell’Ateneo
Bolognese), alla lunga ed altrettanto dispendiosa forma-zione
post-universitaria; da una vita da collaboratori, che porta i giovani
colleghi a dividersi tra più struttu-re, talvolta in città diverse,
a quella da “figli d’arte”, forse dei privilegiati,
preoccupati, tuttavia, dalla repu-tazione che devono mantenere.
Accomunati comunque tutti dalla necessità di misurarsi con un mondo
le cui regole e parametri scricchiolano rumorosamente e sono
minacciati da soggetti che nulla hanno a che fare con l’essere un
Odontoiatra.

L’evoluzione dei
costumi e del mercato ci richiede flessibilità ed adattabilità:
come generazione ci stiamo dimostrando assolutamente ben disposti a
“fare la gavetta”, esattamente come tutti coloro che sono stati
giovani prima di noi. Che ci sia da penare per raggiungere una
propria realizzazione professionale è accet-tabile e giusto,
addirittura auspicabile. Non credo che nessuno dei miei colleghi sia
sprovvisto di determi-nazione, voglia di lottare e mettersi in
discussione per affermarsi nel mondo del lavoro.

Quello che non si
può accettare è che non ci siano diritti. Perché è la mancanza di
diritti a ledere la dignità di noi giovani, a renderci frustrati ed
insofferenti ai doveri che altrimenti saremmo ben lieti di assolvere.

Non si può
accettare di effettuare esclusivamente detartrasi, anche ad anni
dalla Laurea, con un meccani-smo che crea insoddisfazione sia nei
Dentisti, sottoimpiegati, sia negli Igienisti Dentali.

Non si può
accettare di collaborare per 7 euro lordi l’ora per rientrare nei
parametri di spesa richiesti dall’assicurazione del paziente.

Non si può
accettare di lavorare gratuitamente.

Non si può
accettare di sottostare completamente ed unicamente alle logiche di
mercato, sviliti nel pro-prio ruolo di curante e, di fatto, privati
del rapporto personale e fiduciario col paziente.

Non si può
accettare che un modello precedente venga rottamato e messo da parte
solo perché vecchio, senza che vi siano uno scambio tra generazioni
ed un confronto franco ed onesto.

“ANDI con i
Giovani Bologna” vuole essere un punto di riferimento per tutti i
giovani che si affacciano alla profes-sione e vuole dotarli degli
strumenti necessari per poter scegliere, in piena libertà e
consapevolezza, cosa fare del proprio futuro di Dentisti.

Il 23 marzo inizierà
un percorso formativo extra clinico, volto a tutelare ed informare i
Soci under 35 e gli Studenti sui tanti aspetti della professione.

A breve saranno
online la nostra pagina Facebook ed il nostro profilo Instagram,
attraverso i quali lance-remo sondaggi sui temi che davvero stanno a
cuore ai nostri iscritti ed organizzeremo eventi a loro dedica-ti.

Stay tuned.

Riccardo Zambaldi, “ANDI con i Giovani” Bologna

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