Denti incisivi, canini, premolari e molari – caratteristiche e funzioni

Denti incisivi, canini, premolari e molari – caratteristiche e funzioni

Un dente è formato dalla radice, ovvero la parte contenuta all’interno dall’osso e rivestita dalla gengiva, e dalla corona, la parte visibile che caratterizza il dente. Le radici e la corona presentano delle variazioni tra dente e dente, e questo permette di differenziarli in: 

  • incisivi
  • canini
  • premolari;
  • molari.

La forma di un dente è sempre indicativa della sua funzione. Complessivamente, la funzione dell’apparato dentale è di triturare e sminuzzare il cibo che, rimescolato dalla lingua, può così essere deglutito.

I denti permanenti sono in totale 32, 16 in arcata superiore e altrettanti in arcata inferiore. Ciascuna arcata è speculare e, quindi, si divide in un’emiarcata destra e una sinistra. Normalmente, un’emiarcata presenta: 

  • 2 incisivi;
  • 1 canino; 
  • 2 premolari; 
  • 3 molari (tra cui troviamo il dente del giudizio).

Incisivi: forma e caratteristiche

Gli incisivi si riconoscono per la forma “a palettone”. I centrali guardano direttamente alla linea di simmetria e, a fianco a essi, gli incisivi laterali.

Gli incisivi centrali superiori sono i denti con maggiore impatto estetico.

“Fammi crescere i denti davanti” cantavano allo Zecchino d’Oro. Nel linguaggio tecnico si parla di “dominanza del centrale”: maggiori le dimensioni, maggiore l’importanza nell’estetica del sorriso. Un po’ come il volto, possono avere una forma più ovale, squadrata o triangolare. Il margine inferiore nel bambino presenta delle sporgenze arrotondate, dette mammelloni, che con il passare degli anni scompaiono, rendendo il margine piùaffilato”.

Gli incisivi laterali superiori sono sempre più piccoli dei centrali. L’impatto estetico non deriva tanto dalla forma, quanto appunto dalle dimensioni, o meglio dalle dimensioni in rapporto a quelle del centrale.

A livello dell’arcata inferiore, la differenza è meno pronunciata; in più, si assiste a un’inversione del rapporto, con l’incisivo laterale che è di poco più grande rispetto al centrale.

Incisivi: funzione

Gli incisivi, con quel margine che ricorda la lama di un coltello, sono perfetti per mordere e tagliare. Trattandosi di corone solide ma comunque sottili, è facile capire come non si prestino a sopportare i carichi pesanti della masticazione. Sono gli elementi che più spesso possono andare incontro a fratture da trauma dentale a causa della loro posizione.

Canini: forma e caratteristiche

I canini sono denti dalla forma molto riconoscibile, con una corona allungata che presenta una sola cuspide (così si definisce una struttura appuntita). Il nome fa riferimento al fatto che, in un certo senso, questi denti sono i più “conservati” rispetto a mammiferi meno evoluti, come appunto i cani o come anche i nostri progenitori.

Anche i canini hanno un impatto importante sull’estetica: una cuspide più appuntita spicca maggiormente, mentre una forma più arrotondata e addolcita risulta più gradevole.

Canini: funzione

I canini sono i “denti del vampiro”. La loro forma suggerisce la capacità di afferrare e lacerare il cibo, e ciò spiega perché – vampiri a parte – in natura siano tanto sviluppati nei predatori, come ad esempio nei grandi felini.

Premolari: forma e caratteristiche

Per posizione – tra canino e molare – e anche per forma, i premolari costituiscono denti di transizione. Visto di fronte, un premolare può essere scambiato per un canino. Osservato a tutto tondo, però, si nota la presenza di una seconda cuspide (in alcuni casi anche di una terza), che guarda verso l’interno della bocca. Le due strutture appuntite sono separate da un solco, che costituisce quindi una piccola superficie masticante.

Premolari: funzione

Anche dal punto di vista della funzione, i premolari vanno considerati elementi di transizione tra la zona deputata a mordere e quella dove avviene la vera e propria masticazione.

Molari: forma e caratteristiche

I molari sono i denti più grossi e robusti. Hanno una forma che potremmo definire cubica e presentano a loro volta delle cuspidi; alcuni testi, elegantemente, definiscono questa forma “a diamante”.

Un molare presenta due, a volte tre cuspidi rivolte all’esterno, e due che guardano all’interno della bocca. Tra una cuspide e l’altra sono presenti scanalature, dette fossette solchi, che delimitano ampie superfici masticanti.

Come detto, un individuo ha in totale 12 molari, 3 per emiarcata. Gli ultimi, i terzi molari, hanno forma particolarmente variabile, spuntano in età adulta e a volte mancano del tutto: si tratta dei famosi “denti del giudizio”.

Molari: funzione

La forma compatta e solida della corona rende questi denti perfetti per sopportare carichi pesanti e prolungati, facendone i veri e propri organi della masticazione, capaci di triturare e sminuzzare cibi di diversa consistenza. Se si pensa a una masticazione non a scopo di alimentazione (ad esempio i chewing gum), questa viene portata avanti per minuti e minuti, esclusivamente in fondo alla bocca, nella zona dei molari.

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