Governare l'Odontoiatria italiana in tempo di crisi e di cambiamenti

I lavori, condotti dalla giornalista Livia Azzariti e introdotti dal presidente nazionale Roberto Callioni e dal presidente di Como-Lecco Paride Zappavigna, saranno aperti dal direttore del Cergas (Centro di ricerche sulla gestione dell’assistenza sanitaria e sociale dell’università Bocconi), Francesco Longo, che parlerà sulla “Concentrazione dell’offerta e della domanda in Odontoiatria: quale trend e con quale velocità”; seguiranno il sociologo Gian Paolo Prandstraller (“L’Odontoiatria nell’economia e nella cultura quaternaria”) e il giornalista economico del “Corriere della Sera” Dario Di Vico (“Perché i professionisti sono degli ‘invisibili’?”). La mattinata sarà chiusa da una tavola rotonda con Enrico Gherlone, referente ministeriale per l’Odontoiatria, e dalla presentazione del testimonial per l’Oral Cancer Day 2010. Nel pomeriggio toccherà al sociologo Aldo Piperno illustrare l’atteso “Rapporto del Servizio studi ANDI sullo stato della professione odontoiatrica in Italia”, che rappresenta la prima esperienza di integrazione dei dati oggi disponibili. I lavori proseguiranno con gli interventi del sociologo Franco Tosco (“L’Odontoiatria e lo scenario economico futuro delle libere professioni: gestione dell’organizzazione e ottimizzazione dei costi e dei ricavi”) e del coordinatore dell’Ebipro (Ente bilaterale professionisti) Francesco Lucrezio Monticelli (“Le tutele dei professionisti datori di lavoro in tempo di crisi: statuto dei lavori e ammortizzatori sociali”).
“Lo scenario che si presenta in questo 2010 – affermano il presidente nazionale Roberto Callioni e il segretario sindacale Gianfranco Prada – è caratterizzato da una serie di importanti elementi innovativi nell’ambito professionale: la profonda crisi economica e sociale, le nuove modalità di esercizio professionale, l’avvento dei fondi sanitari integrativi sono elementi che determinano turbamento tra i professionisti, legati al modello tradizionale dello studio singolo o associato, che tanto ha offerto in termini di qualità delle cure, di soddisfazione professionale, di fondamentali rapporti umani, di gratificazione economica”.
Di particolare interesse, poiché illustra lo stato del sistema salute e assistenza in campo odontoiatrico, è il Rapporto sulla professione, che tocca i seguenti argomenti:

  1. il profilo socio-demografico dei professionisti;
  2. la salute orale e la domanda delle prestazioni odontoiatriche;
  3. lo scarto fra bisogno e domanda come mercato;
  4. l’attività produttiva: gli studi odontoiatrici, il loro operare e le loro caratteristiche;
  5. i dentisti e il “terzo pagante”: fondi, casse e società di muto soccorso;
  6. l’economia del settore odontoiatrico: il mercato e i dentisti di fronte alla crisi.

“E’ solo con lo sforzo congiunto tra istituzioni, professionisti e loro associazioni – aggiungono Callioni e Prada – che si potrà concretizzare un qualche sviluppo equilibrato, orientato all’allargamento della domanda e alla soddisfazione di bisogni sinora rimasti esclusi”. Inoltre “è sulle fasce deboli e sulle prestazioni essenziali che occorrerà concentrare le risorse attraverso iniziative comuni tra liberi professionisti, utenti e terzi paganti (fondi, casse, assicurazioni, eccetera)”.

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