I dentisti al ministro Balduzzi: prevenzione, libera professione e lotta all'abusivismo

Una lettera al nuovo ministro della Salute, Renato Balduzzi, è stata inviata dal presidente dell’ANDI (Associazione Nazionale Dentisti Italiani), Gianfranco Prada, per esprimergli l’augurio di buon lavoro in considerazione del prestigioso incarico ricevuto e per assicurargli l’impegno dell’associazione “in tutte quelle iniziative necessarie a sostenere il modello assistenziale odontoiatrico italiano. Ciò non solo nell’ottica di garantire efficacia ed efficienza indispensabili per tutelare la salute orale dei cittadini ma soprattutto nel difficile compito di rispondere alle giuste esigenze del bilancio pubblico, in un così difficile momento storico al quale il neoformato governo tecnico deve rispondere“.

L’Associazione Nazionale Dentisti Italiani – ricorda il presidente – è il più rappresentativo sindacato del settore odontoiatrico che, con i suoi oltre 23 mila dentisti  liberi professionisti iscritti, rappresenta il 60% degli esercenti la professione. Colgo l’occasione – continua la lettera di Prada – per  riaffermare in particolare la necessità di sviluppare un modello che punti sulla prevenzione e che guardi alla libera professione come una risorsa anche per il Ssn, come del resto sta accadendo con l’Accordo per l’Odontoiatria Sociale sottoscritto tra ANDI ed il suo ministero. Ci auguriamo, poi, che lei sostenga il  “ddl Omnibus”, attualmente in  discussione in commissione Igiene e Sanità del Senato, in particolare per quanto riguarda le norme che  penalizzano l’esercizio abusivo delle professioni sanitarie ed il regolamento all’accesso dei laureati in odontoiatria ai concorsi per dirigente odontoiatra del Ssn, norme approvate in modo bipartisan e attese dal settore ma soprattutto dai pazienti italiani da decenni“.

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