I DENTISTI PER IL VOLONTARIATO. NASCE LA FONDAZIONE ANDI ONLUS

Venerdì 21 ottobre, dalle ore 9 alle 18, Expodental, Fiera di Milano (ingresso porta Carlo Magno, padiglione 20/4, sala Foyer)

Su iniziativa dell’ANDI (Associazione Nazionale Dentisti Italiani), la maggiore e più autorevole associazione degli odontoiatri italiani (conta 19 mila soci), si terrà a Milano venerdì 21 ottobre, dalle 9 alle 18, presso International Expodental, alla Fiera di Milano city (ingresso porta Carlo Magno, padiglione 20/4, sala Foyer), il primo Convegno sulla cooperazione e il volontariato odontoiatrico. I lavori saranno aperti dal presidente Roberto Callioni e da Diaz Lopez-Dòriga, presidente di European Dental Solidarity. Quindi intererranno Wim Van Palenstein Helderman (Cc W.H.O. of Nijmegen, Olanda), che parlerà su “La copoperazione odontoiatrica nel mondo”, e Robrto Santopadre (Caritas di Roma) su Il volontariato odontoiatrico in Italia: una risposta ai nuovi disagi. Alle 15,30 la giornalista Michela Vuga presenterà la Fondazione ANDI Onlus.

Prima del suo genere all’interno del mondo odontoiatrico, la Fondazione ANDI Onlus prevede la realizzazione di iniziative del più alto interesse sociale mediante l’esecuzione di interventi volti alla prevenzione e alla cooperazione medica e odontoiatrica in Italia e all’estero in situazioni di particolare disagio ed emergenza. L’attività della Fondazione comprende la formazione degli operatori sanitari destinati all’attuazione dei progetti e la conduzione di studi di ricerca e sviluppo di metodologie preventive, diagnostiche e terapeutiche anche attraverso l’erogazione di premi e borse di studio.

Quattro i progetti allo studio della Fondazione: 1) il censimento delle realtà associative di volontariato e cooperazione odontoiatrica, con l’organizzazione di un primo convegno nazionale sul tema; 2) la realizzazione di un percorso formativo sulle patologie rare con sequele in ambito odontoiatrico, coinvolgendo i professionisti e i familiari dei portatori di queste patologie, per arrivare a costituire una rete di servizi odontoiatrici dedicati; 3) l’avvio di un programma di ricerca nel settore della prevenzione delle infezioni da virus dell’epatite B e C; 4) la partecipazione ad un progetto di studio internazionale per la prevenzione della patologia cariosa in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Roma, 18 ottobre 2005

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