Il Senato spagnolo approva due mozioni dirette a regolare la pubblicità sanitaria e alla protezione dei consumatori

Il Senato spagnolo approva due mozioni dirette a regolare la pubblicità sanitaria e alla protezione dei consumatori
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Proseguono con successo gli sforzi per regolamentare la pubblicità sanitaria. Ieri, la Commissione Sanità e Consumi al Senato ha approvato all’unanimità una mozione presentata dal Partito Popolare, nella quale si chiede al Governo di intervenire con tutti i mezzi necessari per impedire pubblicità ingannevoli, faziose o tendenziose in un ambito delicato come quello della salute. Nello stesso momento, la Camera Alta ha confermato una mozione presentata dal Partito Socialista, che mira ad estendere le garanzie per tutte quelle società con interessi diretti nella gestione e amministrazione della salute pubblica nazionale.

Ambedue le proposte hanno come obiettivo finale quello di una nuova proposta di legge, atta a regolamentare la pubblicità sanitaria in maniera più stringente, al fine di tutelare pazienti e consumatori. In questo rispetto, si sono citati come esempio scandali registrati all’interno del settore come quello che ha coinvolto i-Dental e altre compagnie simili, che hanno chiuso senza preavviso tutti i loro centri lasciando migliaia di pazienti bisognosi di cure senza copertura. Il modus agendi che unifica tutte queste imprese sta in campagne pubblicitarie estremamente aggressive e molto vaste, nelle quali si garantiscono trattamenti semplici dai risultati eccellenti, facilmente accessibili grazie a piani di finanziamento sulla carta alla portata di tutti.

Come ha commentato Juan Vazquez Rojas, PP, l’utilizzo di queste campagne estremamente persuasive, ma tendenziose e deontologicamente indifendibili, ha lo scopo di confondere l’uditore oltre che semplicemente di attirarlo; per cui, si deve garantire che tutti i messaggi pubblicitari relativi a prestazioni e servizi sanitari “siano corretti, verificabili e veritieri, per poter garantire la sicurezza del paziente e la sua libera scelta informata, indipendentemente dal mezzo con il quale vengono diffusi: internet, stampa, radio, televisione…”. Nello stesso tempo, si insiste sulla limitazione del coinvolgimento di personaggi famosi all’interno di questo tipo di promozione, a causa della loro capacità attrattiva non legata a parametri scientificamente misurabili; inoltre, viene posto un freno sulle affermazioni non verificabili contenute in dette pubblicità, o sulle garanzie di risultato senza dati riportati, o su quelle che si basano sulla promessa di premi e agevolazioni ai partecipanti.

Da parte sua Ana Belen Edo, PSOE, sottolinea come sia una priorità “garantire la sicurezza dei pazienti a fronte di una pubblicità ingannevole, grazie ad una legge apposita che vigili sulla veridicità, il rigore scientifico e il principio deontologico che informa ogni comunicazione in questo senso.” In relazione all’estensione delle garanzie alle compagnie direttamente impegnate nella salute pubblica nazionale, Edo aggiunge come “lo Stato può migliorare e rafforzare le garanzie dei consumatori, ad esempio, in materia di credito dei consumi.” Allineato su questo punto anche il PP, che commenta: “la prestazione del Servizio Professionale Sanitario si realizza attraverso l’articolazione in società professionali; tale titolarità di competenze e servizi non può essere garantita da nessun altro tipo di soggetto giuridico.”

Il dottor Oscar Castro Reino, Presidente del Consejo General de Dentistas, manifesta il suo pieno supporto per entrambe le mozioni definendole estremamente positive, e spera che tutti i partiti politici “stiano lavorando all’interno di questo solco tracciato dalle proposte presentate, che porterà all’approvazione di una legge nazionale in grado di regolamentare la pubblicità in ambito sanitario, a difesa della salute e la sicurezza dei cittadini.”

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