In Calabria ancora da vaccinare parte del personale di studio

In Calabria ancora da vaccinare parte del personale di studio
Condividi su:

Positivo lo scenario vaccinale in diverse province della Calabria, grazie alla collaborazione tra CAO, ANDI e Asl provinciali, come spiega il Dott. Enrico Cataneo, Presidente ANDI Catanzaro: “In Provincia di Catanzaro abbiamo completato le vaccinazioni di tutti gli Odontoiatri, tutte le assistenti ed igienisti. In questo momento ritengo che la vaccinazione non sia solamente una scelta individuale, ma anche un interesse collettivo che va tutelato. L’adesione degli Odontoiatri alla vaccinazione è stata totale, frutto di uno straordinario coordinamento tra CAO, ANDI e struttura ospedaliera. L’idea di proporci come vaccinatori volontari è sicuramente positiva ma va definita correttamente e bisogna individuare le sedi dove possiamo prestare il nostro servizio. Gli odontoiatri metteranno, oltre al loro tempo e alla loro disponibilità, anche il cuore nel vincere questa battaglia nazionale”.

Alle sue parole si aggiungono quelle del Dott. Giuseppe Proto, Presidente ANDI Vibo Valentia, che ricorda come ci sia stata durante la campagna vaccinale una fase d’incertezza, risolta poi dal giorno 3 marzo: “Nella nostra provincia la campagna vaccinale si è divisa in due fasi ben distinte. Inizialmente è partita molto bene, in quanto già dal 12 gennaio erano iniziate le vaccinazioni, grazie all’intervento dell’Asl, ma, si è bloccata il 9 febbraio quando, tramite una lettera protocollata, è stata data disposizione per tutti i medici, non solo Odontoiatri, di Vibo e provincia, di continuare a ricevere le vaccinazioni a Catanzaro. Da quel giorno l’Asl di Vibo Valentia ha iniziato ad inoltrare i nominativi all’Asl di Catanzaro e dal giorno 3 marzo sono ricominciate le vaccinazioni per il restante comparto medico, Odontoiatri e personale compresi. La vaccinazione, anche per il personale di studio, dovrebbe terminare entro la metà di aprile. L’adesione dei colleghi alla campagna vaccinale è stata quasi totalitaria.

Come ANDI, già durante il lockdown dell’anno scorso ci siamo attivati donando dispositivi DPI, soprattutto all’Avis che ne era sprovvista, e in questo momento siamo pienamente disponibili a prestare servizio come vaccinatori volontari, ma quasi nessuno ovviamente vorrebbe farlo nel proprio studio, bensì in strutture idonee predisposte dall’ Asl. C’è, poi, da comprendere ancora la questione assicurativa in questo ambito”.

Il Dott. Giuseppe Guarnieri, Presidente ANDI Cosenza, illustra uno scenario positivo nell’ambito delle vaccinazioni: “Nella provincia di Cosenza sono stati vaccinati quasi tutti gli Odontoiatri e le ASO ed è rimasto fuori solamente il personale amministrativo. L’adesione alla campagna vaccinale da parte dei colleghi è stata quasi totale e per quanto riguarda l’idea di proporci come vaccinatori volontari siamo ben disposti, ma non siamo d’accordo per effettuare le vaccinazioni all’interno dei nostri studi. C’è la nostra piena disponibilità, personalmente anche a titolo gratuito, ma nelle strutture specifiche e con i chiarimenti necessari da un punto di vista assicurativo. Siamo in attesa di avere un incontro per ricevere ulteriori chiarimenti su questi aspetti”.

Il Dott. Costantino Marrazzo, Presidente ANDI Crotone, in una nota evidenzia l’avanzamento della campagna vaccinale e ribadisce l’impegno di ANDI sul fronte del volontariato durante la pandemia: “Nella nostra provincia le vaccinazioni per il comparto odontoiatrico procedono bene, in quanto tutti gli Odontoiatri sono stati già vaccinati e per quanto riguarda le assistenti siamo circa al 50% delle vaccinazioni. Come ANDI, fin dall’anno scorso, abbiamo proceduto con la donazione di dispositivi DPI verso associazioni di volontariato e rispetto all’attuale proposta di presentarci come vaccinatori su base volontaria, siamo totalmente disponibili ma ritengo che sia rischioso procedere negli studi odontoiatrici. Siamo in attesa, di chiarimenti ulteriori, anche rispetto alle garanzie e alle tutele necessarie”.