La cash flow tax

La cash flow tax

La cash flow tax, proposta dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, è un modello di imposizione sui redditi dei soggetti in partita iva che identifica il reddito imponibile ai fini IRPEF con il cash flow “puro” generato dall’attività svolta. In altre parole imprenditori e professionisti verrebbero tassati sulla differenza tra entrate e uscite finanziarie, permettendo l’immediata deduzione delle spese sostenute per gli investimenti e, in via generale, azzerando tutte quelle fattispecie che attualmente  generano effetti fiscali pluriennali.

La proposta, inoltre, contempla la rimodulazione del calendario dei versamenti delle imposte sui redditi, superando il meccanismo degli acconti a favore della liquidazione mensile o trimestrale delle somme dovute, e l’introduzione della dichiarazione precompilata anche per le piccole partite iva (con la scomparsa del meccanismo della ritenuta d’acconto).

Tra gli aspetti positivi vanno evidenziati la facilitazione del calcolo del reddito imponibile, i risparmi fiscali derivanti dall’immediata deduzione delle spese per investimenti e i prevedibili effetti sul contrasto all’evasione (nel caso vengano universalizzati gli strumenti elettronici di fatturazione). 

Tra quelli negativi, invece, vanno valutati l’incremento degli adempimenti, tenendo conto che si passerebbe da 2 a 12 (o 4) versamenti annuali (con relativo aggravio degli oneri relativi alla tenuta della contabilità), nonché, considerando l’andamento irregolare di incassi e pagamenti, la quantificazione dell’aliquota di imposta da applicare. 

Infine, occorre considerare che, qualora si arrivasse a un sistema automatico di predeterminazione dell’imponibile da parte dell’amministrazione finanziaria (dichiarazione precompilata per le partite iva), essa si troverebbe a definire preventivamente, sulla base dei documenti digitali, la deducibilità, o meno, delle varie spese. Circostanza che finirebbe per spostare ulteriormente verso la P.A. la barra del rapporto fisco/contribuente.

Andrea Dili – Dottore Commercialista