La circolare dell'Agenzia delle Entrate sugli Indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) – periodo d’imposta 2021

La circolare dell'Agenzia delle Entrate sugli Indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) – periodo d’imposta 2021
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In vista della campagna delle dichiarazioni dei redditi 2022, riferite all’anno d’imposta 2021, l’Agenzia delle Entrate ha emanato la circolare n. 18/E del 25 maggio 2022 (Vedi QUI) al fine di rendere disponibile
all’utenza “una rassegna sistematica di tutti gli elementi relativi agli indici sintetici di affidabilità fiscale disciplinati nei mesi passati con diversi atti e documenti normativi (decreti ministeriali, provvedimenti, istruzioni alla modulistica dichiarativa) ovvero contenuti nel software di calcolo o relativi alle modalità di trasmissione degli ISA”.

Non è questa la sede per ripercorrere l’intera disciplina degli indici sintetici di affidabilità fiscale; tuttavia può essere interessante un sommario approfondimento delle nuove cause di esclusione introdotte per l’anno 2021, delineate nel paragrafo 1.2 della circolare in esame.

Il presupposto delle cause di esclusione 2021, come prevedibile, trova la sua origine nella eccezionale situazione pandemica Covid-19 e nei conseguenti effetti economici generati su imprese e professionisti. Non solo: le cause di esclusione vengono individuate con riferimento a quei casi in cui nemmeno gli specifici correttivi introdotti in via generale consentono potenzialmente una corretta applicazione degli ISA.

In tale contesto, la Circolare individua tre specifiche fattispecie:

  • contribuenti che nel periodo d’imposta 2021 hanno subito una diminuzione dei ricavi (imprese)o dei compensi (professionisti) di almeno il 33% rispetto al periodo d’imposta 2019;
  • soggetti che hanno aperto la partita IVA a partire dal 1° gennaio 2019;
  • contribuenti che, in via prevalente, esercitano le attività economiche riconducibili ai codici attività contenuti nella tabella 2 allegata alle Istruzioni Parte generale degli ISA consultabili sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Quest’ultima causa di esclusione non può essere fatta valere dai dentisti, in quanto il codice Ateco di riferimento non è tra quelli contenuti nella predetta tabella.

Infine, è opportuno ricordare che i contribuenti che non applicano gli ISA in virtù delle suddette cause di esclusione rimangono comunque tenuti alla compilazione e alla trasmissione del relativo modello.

Andrea Dili
Dottore commercialista