La prevenzione corre su due ruote. “Io vado al massimo Bike”, con il supporto di ANDI

La prevenzione corre su due ruote.  “Io vado al massimo Bike”, con il supporto di ANDI
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Da Torino a Venezia in bicicletta per finanziare la ricerca contro il tumore al pancreas. Il percorso ciclistico a tappe lungo la valle padana nasce da un’idea di Massimo Canonica, dentista torinese al quale nel 2017 è stata diagnosticata proprio questa malattia.

È un progetto nato per sensibilizzare sulle malattie tumorali del pancreas e con il sostegno della fondazione “Nadia Valsecchi Onlus” – spiega Massimo Canonica poco prima della partenza della tratta Verona-Padova – Abbiamo quindi messo insieme delle tappe lungo la ciclovia Aida (Alta Italia da attraversare) che coincidono con le sedi dei principali centri di ricerca del nord Italia per le patologie tumorali del pancreas.

Dopo Torino, Novara e Brescia, ad essere toccati in Veneto dalla “carovana” sono stati l’Istituto del pancreas dell’azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona Borgo Roma, diretta dal prof. Claudio Bassi e lo IOV Istituto Oncologico Veneto con sede a Padova. Accompagnata dai sostenitori lungo tutto il percorso e documentata in presa diretta sui canali social, “Io vado al massimo Bike” si è poi conclusa con l’arrivo al parco di San Giuliano di Venezia. dopo aver percorso circa 500 km, attraversato tre regioni e sette città.  A sostenere il progetto c’è anche ANDI.

La nostra presenza – spiega il presidente di ANDI Verona dott. Roberto Pace – è per dare supporto prima di tutto ad un collega e per sostenere il progetto di prevenzione del tumore al pancreas ideato dall’Istituto del pancreas di Verona coinvolgendo tutti i nostri contatti che possono essere soggetti chiave nella diffusione della cultura della prevenzione.

Già da diversi anni negli Usa molte case farmaceutiche hanno pensato di realizzare dei tamponi salivali per identificare alcune mutazioni genetiche. La nostra idea è quella di mutuare questa esperienza in Italia in ambito oncologico – ha spiegato il dott. Salvatore Paiella dell’Istituto del pancreas di Verona- individuando i geni che predispongono alla carcinogenesi non solo del pancreas, ma anche di altri organi. È un progetto che potrebbe avere delle implicazioni estremamente importanti.

Al parco di San Giuliano a Venezia era infine presente la “staffetta” lagunare di ANDI, con il Presidente provinciale Filippo Stefani. Informare e sensibilizzare le persone sul tumore al pancreas è il primo passo verso una prevenzione efficace di questa patologia – ha detto il presidente di ANDI Venezia, dott. Filippo Stefani  – Come associazione abbiamo accolto Massimo al suo arrivo a Venezia non solo per manifestare il nostro sostegno di colleghi ma anche per testimoniare l’importanza della prevenzione primaria nella lotta contro questo tumore proprio nel mese in cui siamo impegnati, come ANDI, nella campagna Oral Cancer Day.

Photo credits: Massimo Canonica