L'impegno di ANDI Bolzano per il vaccino prioritario ai liberi professionisti

L'impegno di ANDI Bolzano per il vaccino prioritario ai liberi professionisti
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Dopo un intenso lavoro di sensibilizzazione e “pressione” svolta dal Presidente e dal Direttivo Provinciale ANDI di Bolzano, attraverso continui ed estenuanti contatti con le autorità preposte, anche in Alto Adige è stato finalmente deciso di inserire tutti i medici odontoiatri privati e le loro ASO nel gruppo di vaccinazioni prioritarie contro il COVID19.

(Vedi lettera inviata QUI)

Nelle giornate di sabato 16 e domenica 17 gennaio tutti gli operatori che hanno fornito le loro generalità e la loro intenzione di vaccinarsi hanno ricevuto la prima dose di vaccino presso le strutture sanitarie interessate nei vari comprensori dislocati nella Provincia Autonoma di Bolzano.

Un ringraziamento particolare va indirizzato al Presidente Provinciale CAO, Dr. Cristian Greco, il cui mandato, per inciso, è in scadenza in queste settimane, che in stretta collaborazione con il Presidente ANDI di Bolzano, Alberto Serafini, ha molto contribuito al successo di questa importante iniziativa di tutela della salute sia degli operatori odontoiatrici che della collettività.

“Non è stato semplice ottenere questa decisione che si scontrava con un’impostazione molto burocratica e centralizzata del processo di vaccinazione, incentrata esclusivamente sulla difesa del personale sanitario pubblico. – dichiara Alberto Serafini – Abbiamo avuto la forza di far comprendere le ragioni della nostra categoria che, anche se fatta per la maggior parte da liberi professionisti, ha dimostrato una costante disponibilità allo sforzo collettivo di protezione della collettività contro la pandemia sostenendone il costo sulle proprie spalle e la indubbia capacità organizzativa di protezione durante le procedure operative”.

In conclusione, il Presidente di ANDI Bolzano aggiunge che “E’ del tutto evidente che il vaccino protegge dal COVID, contrariamente dalla partita IVA, e che la distinzione tra operatori pubblici e privati era del tutto illogica; fortunatamente abbiamo trovato interlocutori pubblici attenti e sensibili che hanno trovato la formula corretta per raggiungere il risultato sperato.

A margine vorremmo evidenziare che la nostra iniziativa ha consentito di estendere la vaccinazione anche a tutti i colleghi medici specialisti liberi professionisti che erano stati completamente “dimenticati” dal piano vaccinale, dimostrando quanto sia efficace la nostra azione sindacale a tutti i livelli”.