Lombardia verso il completamente delle vaccinazioni agli Odontoiatri e al personale di studio

Lombardia verso il completamente delle vaccinazioni agli Odontoiatri e al personale di studio
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Decisa accelerata nella campagna vaccinale per gli Odontoiatri in Lombardia. In diverse province le vaccinazioni sono nella fase conclusiva. Gli Odontoiatri lombardi sono disposti a prestare aiuto come vaccinatori volontari, ma, come evidenziano in modo unanime i responsabili provinciali ANDI, ciò dovrà avvenire in strutture idonee e non negli studi odontoiatrici.

Nelle parole del Dott. Andreasi Bassi, Presidente ANDI Mantova, la soddisfazione per la campagna vaccinale:Nella nostra provincia è stata data un’importante accelerata alle vaccinazioni nelle ultime settimane ed indicativamente quasi tutti gli Odontoiatri hanno ricevuto la prima dose, mentre alcuni hanno già iniziato a ricevere la seconda.

Per quanto riguarda il personale di studio, la situazione è ugualmente positiva, in quanto dai dati che ho attualmente ne è stato vaccinato circa il 70%. Come ANDI Mantova già da tempo ci siamo messi a disposizione per partecipare come vaccinatori volontari ed io personalmente ho cominciato venerdì (12 marzo, ndr) presso l’Ospedale, dopo aver ovviamente effettuato la procedura prevista, ossia controlli quali elettrocardiogramma ed analisi del sangue, oltre al FAD di 12 ore per vaccinatori”.

Fa eco il Dott. Mariani, Presidente ANDI Como – Lecco, positivo riguardo la campagna vaccinale: “Nella nostra provincia credo che nel giro di una settimana la vaccinazione agli Odontoiatri e al personale di studio possa arrivare al termine, ovviamente per chi si è iscritto e ricordo che la percentuale di adesioni è stata molto alta. Come ANDI abbiamo dato naturalmente disponibilità a presentarci, qualora servisse, come vaccinatori volontari e credo che questa iniziativa sia politicamente lodevole, ma ritengo che gli studi odontoiatrici non siano adeguati per la vaccinazione e che questa vada fatta nelle strutture idonee”.

Il Dott. Carlo Matteo Tafuro, Presidente ANDI Sondrio: “Per quanto riguarda la provincia di Sondrio le vaccinazioni agli Odontoiatri sono iniziate a febbraio, inizialmente con la somministrazione del vaccino Pfizer per gli over 55 e sono proseguite con la somministrazione del vaccino AstraZeneca per i restanti colleghi under 55. In questo momento le vaccinazioni stanno proseguendo anche per il personale ASO, un po’ a rilento in quanto purtroppo l’unico centro vaccinale in provincia è quello di Sondrio. Rispetto all’idea di offrirsi come vaccinatori volontari il nostro commento è sicuramente positivo, ma credo che sia importante capire come quest’azione verrà sviluppata in termini pratici.

Come ANDI Sondrio, ricordo che l’anno scorso, durante il lockdown iniziale, avevamo fatto una raccolta per sostenere gli ospedali, donando anche i dispositivi DPI”.

Anche in Provincia di Pavia, come ricorda il Dott. Marco Colombo, Presidente ANDI Pavia, la campagna vaccinale procede bene: “Nella nostra provincia le vaccinazioni stanno proseguendo ed i colleghi mi hanno confermato che sia loro, sia il personale hanno ricevuto tutti la prima dose e la seconda verrà somministrata entro la fine del mese di marzo, quindi tutti coloro che volevano vaccinarsi hanno potuto farlo. Voglio ribadire che noi Odontoiatri siamo pienamente disponibili a prestare servizio come vaccinatori volontari, ma non siamo disposti a fornire i nostri studi come centri per la somministrazione del vaccino”.

In fase avanzata anche le vaccinazioni sul territorio di Cremona, come ricorda il Dott. Zanesi, ANDI Cremona: “La campagna vaccinale a Cremona e provincia è in una fase avanzata, in quanto per Odontoiatri siamo nel passaggio tra prima e seconda dose, mentre in questi giorni stanno iniziando quelle per il personale di studio, con la prima somministrazione.

L’adesione a vaccinarsi da parte dei colleghi è stata molto elevata, praticamente quasi totale. Di concerto con gli altri presidenti provinciali, ribadisco che diamo la massima disponibilità ad offrirci come vaccinatori volontari, ma questo dovrà avvenire presso strutture dedicate e non presso gli studi odontoiatrici”.