Sabrina Santaniello, Presidente ANDI Roma e Segretario ANDI Nazionale: ''Ribadiamo l'urgenza di sollecitare la vaccinazione celere per gli odontoiatri e il personale di studio''

Sabrina Santaniello, Presidente ANDI Roma e Segretario ANDI Nazionale: ''Ribadiamo l'urgenza di sollecitare la vaccinazione celere per gli odontoiatri e il personale di studio''
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”Alla luce delle ultime notizie sulle mutazioni del virus e le sue nuove varianti, da quella inglese a quella brasiliana, occorre ribadire più che mai l’urgenza di proseguire con il piano vaccinale anti-covid per gli Odontoiatri e tutto il personale di studio. ANDI Roma insieme all’OMCeO Roma, ma soprattutto di concerto con la CAO Roma, continua a lavorare per vigilare sullo stato attuale delle vaccinazioni e soprattutto per includere  nelle liste di vaccinazione anche il personale dipendente e i collaboratori di studio. Al momento, nel nostro territorio locale, i liberi professionisti si stanno vaccinando, ma a rilento e con enormi difformità circa le tempistiche di prenotazione e vaccinazione tra le varie ASL  del territorio romano e della provincia di Roma. Resta quindi  la necessità di sollecitare la  vaccinazione celere, con priorità alta, con vaccini con copertura adeguata al rischio, non solo dei dentisti liberi professionisti, ma anche del loro personale di studio, prima di passare a qualsiasi altra fascia di popolazione o almeno contemporaneamente ad altre fasce vulnerabili, al fine di  tutelare la salute degli operatori sanitari di tutto il comparto e dei loro pazienti. Quella degli Odontoiatri  e del loro personale, infatti, risulta essere una delle categorie più a rischio COVID-19, condizione riconosciuta anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). In un momento così delicato per la gestione della pandemia, con il Ministero della Salute impegnato nello studio delle nuove varianti e nell’elaborazione di una strategia efficace per velocizzare  la campagna vaccinale,  appare  davvero  necessario appellarsi al senso di responsabilità di tutti gli attori coinvolti, evitando comunicazioni estemporanee e fughe in avanti che gratificano i proprio autori, ma non producono altro che disorientamento da parte della categoria e aspettative impossibili da realizzare. Questo e’ un appello al senso di responsabilità che mai come ora si rende necessaria per uscire velocemente da questa emergenza sanitaria”.