Secondo i dati ECDC, il consumo di antibiotici e l’antibiotico resistenza restano a livelli elevati in tutta l’area Euro

Secondo i dati ECDC, il consumo di antibiotici e l’antibiotico resistenza restano a livelli elevati in tutta l’area Euro
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I livelli di antibiotico resistenza e il consumo pro capite di antibiotici all’interno dell’area Euro rimangono a livelli allarmanti, in special modo nelle aree meridionali del continente; questo si evince dai nuovi dati rilasciati dall’ European Center for Disease Prevention and Control (ECDC) nel suo report annuale di valutazione. Quest’anno, in parallelo alla quinta edizione della World Antimicrobial Awareness Week, organizzata dall’OMS tra 18 e 24 Novembre, ECDC propone una ricca campagna digitale d’informazione e sensibilizzazione sul tema. L’obiettivo è quello di far progredire il dibattito attorno al problema, tanto tra i professionisti della salute quanto tra il grande pubblico, al fine di fermare l’avanzata dell’antibiotico resistenza e preservare così integralmente l’efficacia degli antibiotici.

  “Il tema della resistenza antibiotica è un tema cruciale a livello globale” commenta la dott.ssa Stella Kyriakides, Commissario UE alla Salute. “Difendere ed estendere l’efficacia delle terapie antibiotiche è una priorità assoluta dell’agenda medica Europea. Nonostante ad oggi il mondo stia concentrando tutte le sue forze nella battaglia contro il COVID-19, dobbiamo rimanere vigili e impegnati per non fare passi indietro su questo tema fondamentale. La prescrizione antibiotica va gestita con assoluta prudenza, seguendo dei parametri chiari di controllo, e va necessariamente accompagnata ad un adeguato percorso di medicina preventiva. Tra COVID-19 e regolamentazione dell’uso di antibiotici possiamo notare un trend comune: in ambedue i casi, le soluzioni a queste crisi sanitarie richiedono interventi di largo respiro, in grado di travalicare i confini nazionali, per coinvolgere in policies condivise tutti gli operatori della sanità e tutti i pazienti, a prescindere dal paese di origine. Dobbiamo lavorare insieme, quindi, per evitare che l’antibiotico resistenza diventi la prossima catastrofe sanitaria globale.” “L’antibiotico resistenza rimane una delle principali minacce alla salute comune europea,” chiosa la Direttrice dell’ECDC, dott.ssa Andrea Ammon. “Questa campagna è un passo importante, a livello globale, per ribadire la gravità e l’urgenza di questo fenomeno. Dobbiamo unire i nostri sforzi, e limitare la prescrizione di antibiotici ai soli casi in cui essi siano necessari.”

  I dati riportati, relativi alle percentuali di antibiotico resistenza dell’anno passato, dimostrano la rilevanza del problema per l’Eurozona. Solo per citare qualche esempio, possiamo notare come i casi di resistenza alla vancomicina, in relazione alle infezioni causate da enterococcus faecium, sono quasi raddoppiate tra 2015 e 2019. La resistenza agli antibiotici carbapenemi, inoltre, rimane quasi ovunque a livelli preoccupanti. In diversi paesi si è registrata una percentuale di resistenza superiore al 10% dei casi per quanto riguarda le infezioni da klebsiella pneumoniae; nei casi di contagio da pseudomonas aeruginosa, le percentuali risultano perfino superiori. Pesa su questo ambito, come riportato di recente da un articolo di Eurosurveillance, la differente prassi di intervento messa in campo dai vari stati; la capacità di contenere diversi ceppi di acinetobacter baumannii, ad esempio, varia notevolmente da paese a paese.

  Parallelamente, anche il consumo medio pro capite di antibiotici oscilla vistosamente in seno agli stati dell’Unione. Non compaiono, tuttavia, dei trend di crescita generali per quanto riguarda l’area Euro nel suo complesso; vistosa eccezione, il consumo ospedaliero di polimixine (soprattutto colistina), che registra ovunque una crescita continua tra il 2010 e il 2019. Considerati individualmente, quindi, i vari paesi hanno registrato aumenti o riduzioni sensibili nei consumi di antibiotici tra 2010 e 2019, sia considerando il volume generico, sia per quanto riguarda prodotti specifici. Con tutta probabilità, queste variazioni dipendono dal diverso approccio a livello nazionale che policies e interventi mirati conoscono.

  Quest’anno, la Giornata Europea contro la Resistenza Antibiotica è organizzata in formato digitale. Si è deciso di raccogliere una serie di statement multimediali da alti esponenti della Commissione Europea e altri esperti dei settori pubblici e privati; ciascun video si focalizza su pochi elementi chiave, andando a illustrare così tutti gli aspetti della questione. Inoltre, sono disponibili anche molti materiali interattivi per professionisti e pazienti, mentre sui social avanza la campagna #KeepAntibioticsWorking. Per quanto riguarda il mondo dell’odontoiatria, segnaliamo l’iniziativa del gruppo di lavoro congiunto ERO-CED sull’uso di antibiotici in odontoiatria, e il podcast recentemente registrato sul tema.

Fonti e Risorse:

WHO, World Antimicrobial Awareness Week 2020

https://www.who.int/news-room/events/detail/2020/11/18/default-calendar/world-antimicrobial-awareness-week-2020

ECDC, Antibiotic Awareness Day

https://antibiotic.ecdc.europa.eu/en

ECDC, report EARS-net ed ERAC-net

https://www.ecdc.europa.eu/en/publications-data/surveillance-antimicrobial-resistance-europe-2019

https://www.ecdc.europa.eu/en/publications-data/surveillance-antimicrobial-consumption-europe-2019

ERO-CED, podcast sulla resistenza antimicrobica in odontoiatria