Serve gettare un ponte tra le generazioni e favorire l’aggregazione professionale nell’analisi del Centro Studi ANDI per il convegno di Bologna

Serve gettare un ponte tra le generazioni e favorire l’aggregazione professionale nell’analisi del Centro Studi ANDI per il convegno di Bologna
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Tema centrale della relazione che il Coordinatore del Centro Studi ANDI, Roberto Calandriello, presenterà al convegno del 4 dicembre verterà sul ricambio generazionale nella Professione del Medico Odontoiatra.

Il tema dell’assise è dedicato all’ingresso dei giovani nel mondo della professione e dunque, il cosiddetto “patto generazionale”, nonché la definizione del futuro, se non già del presente, relativamente alla configurazione aggregativa quale modello vincente dello studio professionale.

La tematica della mia relazione verterà sulle generazioni dei dentisti, attraverso i dati del Centro Studi di ANDI e grazie alla proficua collaborazione con ENPAM – conferma Calandriello –. Innanzitutto, bisogna dire che la demografia italiana è da troppo tempo in una profonda crisi, più insidiosa di qualsiasi recessione economica o altro tipo di emergenza, dalla quale derivano forti implicazioni sulle nuove generazioni, sul benessere sociale e su quello delle casse previdenziali.

Questo perché in Italia non c’è mai stato un progetto politico nazionale impattante, a differenza di un altro paese europeo come la Francia. Di conseguenza, anche la popolazione degli odontoiatri segue questa tendenza, ma è chiaro che non esiste una diretta relazione tra invecchiamento della popolazione italiana e quella dei dentisti: il rapporto è, infatti, indiretto perché esistono altri tipi di fattori, per esempio di tipo amministrativo. L’invecchiamento della popolazione degli odontoiatri sta provocando un aumento di coloro che, nella fascia di potenziale pensionamento, continuano a lavorare per diverse motivazioni. È necessario osservare che nella fascia degli over 65 circa il 50% continua a lavorare, una realtà su cui dobbiamo confrontarci e riflettere.

Lo scopo di questa relazione, da parte del Centro Studi, è contribuire, con ANDI Nazionale e ANDI Emilia-Romagna, ad allargare gli strumenti di riflessione, per lavorare su un futuro progetto di aggregazione professionale e sul ponte generazionale, attraverso i dati che vengono continuamente rilavati. Se è vero che il Governo italiano, – conclude Roberto Calandriello -non ha mai attuato politiche demografiche forti, ANDI nazionale deve attivarsi per cercare di stimolare positivamente una politica di subentro generazionale efficace.