Un sondaggio condotto tra giugno e luglio disegna il panorama delle aziende UNIDI fra emergenza e segnali di ripresa

Un sondaggio condotto tra giugno e luglio disegna il panorama  delle aziende UNIDI fra emergenza e segnali di ripresa

Milano, 28 luglio 2020 –Sono stati presentati durante l’Assemblea Generale dei Soci di UNIDI del 21 luglio i risultati di un sondaggio condotto fra le aziende associate tra giugno e luglio. Ne emerge un quadro preoccupante dello stato di salute della nostra industria, ma anche il ritratto di un settore forte che è pronto, seppur con fatica, a riprendersi.

Ai soci UNIDI, ottenendo oltre il 60% di risposte, è stato chiesto come hanno affrontato l’emergenza, se hanno dovuto chiudere, se hanno fatto ricorso agli ammortizzatori sociali. Le domande centrali del sondaggio hanno riguardato le previsioni di fatturato e di eventuali cali paragonando i mesi del lockdown con lo stesso periodo del 2020. Dalle risposte emerge il quadro di un settore duramente provato dall’emergenza, ma con solo il 23% delle aziende che ha dovuto osservare la chiusura forzata. La maggior parte delle aziende, il 75% circa, ha fatto ricorso agli ammortizzatori sociali mentre solo una minima parte, poco più del 14%, ha chiesto ai propri dipendenti di usufruire di ferie e permessi.

Rispetto al fatturato del primo trimestre del 2019, le aziende evidenziano in poco più del 40% un calo del fatturato entro il 25% e solo poco più del 12% lamenta una perdita maggiore. Da rilevare che il 20% delle aziende, invece, segnala un aumento di fatturato. Per il secondo trimestre, invece, sale la percentuale delle aziende con le perdite maggiori e di fatto la situazione si inverte. Le previsioni sull’anno poi evidenziano che il 37% delle aziende prevede un calo di fatturato tra il 25 e il 50% e il 35% di esse entro il 25%.

È molto interessante che le aziende abbiano affermato, in percentuali simili, rispettivamente il 29 e il 30%, di avere e di non avere rinunciato a investimenti nel 2020, mentre è più alta la percentuale delle aziende ancora indecise in proposito.  Più del 50% delle aziende, poi, ha proclamato di aver investito comunque in innovazione nel corso del 2020.

UNIDI (Unione Nazionale Industrie Dentarie Italiane), aderente a Confindustria e membro di FIDE, associa il meglio dell’Industria Dentale Italiana: oltre 110 aziende che producono attrezzature e materiali per dentisti e odontotecnici. Dal 1969 possiede e organizza la fiera di riferimento del settore dentale in Italia, Expodental Meeting.