Approvate le nuove disposizioni attuative della Direttiva Europea 2013/59 Euratom

Approvate le nuove disposizioni attuative della Direttiva Europea 2013/59 Euratom

Il Consiglio dei Ministri ha approvato in esame definitivo il decreto legislativo di attuazione della Direttiva Europea 2013/59 Euratom, all’interno del quale sono presenti alcuni punti di grande interesse per la categoria odontoiatrica.

In attesa della pubblicazione della legge in Gazzetta Ufficiale, si esprime la grande soddisfazione per il risultato ottenuto, frutto di una operazione sindacale che ANDI ha attivato da tempo e nella giusta direzione. Il Dott. Stefano Almini, incaricato dal Presidente nazionale ANDI Carlo Ghirlanda e dal Segretario sindacale nazionale Dott. Corrado Bondi, ha seguito in prima persona la lunga evoluzione del dibattito con il Ministero.

La Direttiva Europea 2013/59 Euratom ci interessa da vicino perché stabilisce le norme di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli delle radiazioni ionizzanti – puntualizza Stefano Almini – Si sta parlando dell’utilizzo delle apparecchiature odontoiatriche ovvero, dell’uso della radiologia complementare alla diagnosi in odontoiatria: Endorali, Opt ,CBCT…

Senza radiografie, che diagnosi potremmo fare?

ANDI ci ha abituato a riconoscere per tempo i problemi, orientandoli a nostro favore, attivando servizi e intercettando le criticità.

Così è accaduto anche relativamente a questa Direttiva Europea in ambito radiologico.

Un anno e mezzo fa, grazie alla intuizione e visione del Presidente Ghirlanda   sono stato posizionato come “responsabile nazionale per le attività riferibili alle radiazioni ionizzanti”.

In pratica, nel ruolo di contatto con il referente del Ministero, affiancato dal Segretario nazionale Corrado Bondi; al fine di dare voce alle prospettive dell’Odontoiatria, ho cercato di fare comprendere come, dove, quando, e perché la radiologia complementare alla diagnosi dovesse e potesse rimanere sotto la responsabilità giuridica dell’Odontoiatra stesso, ovvero, come responsabile del radiografico, qualunque esso sia.

Le ripetute occasioni di incontro presso il Ministero hanno dato i frutti auspicati.

Durante la fase COVID-19, la audizione di ANDI nella XII Commissione della Camera dei Deputati per la doverosa democratica contrattazione dei contenuti della Direttiva fu sostituita dalla elaborazione di una memoria scritta, contenente tutti gli elementi (e le parole “giuste”) per rafforzare la decisione di mantenere nelle mani dell’Odontoiatra la responsabilità dell’impianto radiologico, senza alcun obbligo di delega al radiologo. Una memoria scritta a quattro mani, mie e di Carlo Ghirlanda, che ha convinto i decisori riguardo alla legittimità delle nostre richieste.

Una vittoria di ANDI, una vittoria della categoria, perché tutti gli iscritti all’Albo beneficeranno per gli emendamenti proposti dall’Associazione e accettati dal Ministero.

Questa Direttiva integra altre leggi, come testo unico. Significa che per almeno 20 anni nessuna nuova Direttiva potrà toglierci quello che abbiamo ottenuto, difeso e mantenuto.

Questa è una forza che appartiene ad ANDI e sulla quale, con gratitudine, sappiamo di poterci affidare, a partire dal suo Presidente.”

Ancora una volta ANDI è riuscita a far valere le ragioni della nostra categoria – osserva Carlo Ghirlanda, Presidente nazionale ANDI – Con la pazienza, l’autorevolezza e la qualità della relazione con la politica nazionale conquistata in questi due anni di lavoro e di confronto quotidiano, ANDI è riuscita a modificare il testo di legge sulla declinazione italiana del decreto Euratom, che entrava in XII Commissione della Camera con risoluzioni per noi inaccettabili. La capacità di ANDI di ottenere l’attenzione dei deputati della XII Commissione relativamente alle nostre osservazioni è stata decisiva per le deliberazioni della Commissione, che oggi riconfermano all’Odontoiatra piena legittimità di intervento autonomo per le indagini strumentali radiologiche senza la necessità di presenza di un radiologo, diversamente dal testo della bozza ministeriale (proposto il 5 Febbraio 2020) che inizialmente ciò prevedeva.

Un sentito ringraziamento va al relatore della legge On. Provenza (M5S), agli On. Rossana Boldi e Massimiliano Panizzut (Lega- Salvini Premier), all’On. Fabiola Bologna (gruppo misto), agli On. Rizzo Nervo e Chiara Gribaudo (PD), all’On. Vito De Filippo (IV), all’On. Massimo Baroni (M5S), all’On. Marcello Gemmato (FdI), i quali tutti sono intervenuti riconoscendo valore alle nostre considerazioni.

Di estremo rilievo è il riconoscimento nella legge della differenza fra esercente e responsabile dell’impianto radiologico, figure che l’Odontoiatra può ricoprire contemporaneamente e senza condizionamenti rispetto al tipo di apparecchiature radiologiche da utilizzare, laddove ciò non accade per le realtà dove esercente e responsabile non possono essere la stessa persona. In queste attività sarà quindi possibile solamente l’utilizzo di apparecchiature radiografiche con potenza massima di 70 KV. Un ulteriore passo verso il riordino delle competenze e delle prerogative dell’Odontoiatra rispetto alle realtà societarie – evidenzia il Dott. Corrado Bondi, Segretario sindacale nazionale ANDI.”

“È importante, infine, essere consapevoli sin da ora che la legge che recepisce la direttiva Euratom prevede che i responsabili dell’impianto radiologico debbano approfondire le proprie conoscenze in radiologia e in radioprotezione – conclude Carlo Ghirlanda – ANDI si sta già organizzando per sostenere i bisogni degli associati anche su questo nuovo obbligo, per consentire ad ognuno di poter lavorare in piena sicurezza”.

Il testo integrale della direttiva Euratom sarà pubblicato su ANDINews non appena edito in Gazzetta Ufficiale.

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