Da Padova il bilancio dell’attività sindacale nel 2021 e gli auspici per il 2022

Da Padova il bilancio dell’attività sindacale nel 2021 e gli auspici per il 2022
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Il Segretario sindacale provinciale Mauro Grigoletto traccia il quadro delle iniziative che hanno caratterizzato l’impegno di ANDI Padova nel corso dell’anno appena concluso, con le aspettative per i mesi a venire.

L’attività sindacale che maggiormente ha impegnato la Sezione di Padova è stata l’organizzazione dei corsi sulla privacy e sulla radioprotezione, per i quali un ringraziamento va al nostro Presidente, Vittorio Rizzo, che ne è stato il promotore. Dopo il webinar sui nuovi adempimenti della legge 101 con il Dott. Almini, che ha anche presentato il Vademecum di ANDI Nazionale, ci sarà un nuovo appuntamento a febbraio 2022, questa volta con un corso in presenza, per spiegare gli ultimi aggiornamenti sugli adempimenti previsti, con tutta la modulistica necessaria per ottemperare a questa nuova direttiva e soprattutto per consentire ai Soci di chiarire i dubbi occorsi nel primo anno di applicazione della legge.

Riguardo, invece, all’appuntamento con Gianluigi Ciacci, per affrontare gli aspetti salienti del nuovo GDPR, è stato necessario posticiparlo più volte nel corso del 2021, arrivando a fissarlo, si spera senza ulteriori spostamenti, per il 28 gennaio 2022 (sia in presenza che in diretta FB) con l’evento intitolato “Privacy senza segreti”.

Pur trovandoci sempre in prima linea nella richiesta di semplificazioni, mi rammarico per l’impotenza legata all’iter autorizzativo che vede la regione Veneto tra le più vessatorie e complesse in tema di autorizzazioni, nonostante l’enorme lavoro svolto da ANDI per semplificare e soprattutto per redigere un vademecum sulla compilazione dell’iter autorizzativo. Resta il fatto che, viste le assurde complicazioni richieste sia per il rinnovo autorizzativo che per nuove autorizzazioni, molti colleghi si sono visti costretti ad appoggiarsi a figure esterne con ulteriore aggravio economico.

Resta poi l’assurda onerosità e difformità dei costi da provincia a provincia, una sorta di “business” delle ASL competenti per i controlli, con ulteriore aggravio per il dentista.

Auspico che presto – conclude Grigoletto – possano esserci ulteriori incontri tra i responsabili della regione Veneto e il nostro sindacato regionale per poter alleggerire le già pesanti incombenze, uniformarle in tutta la regione ma, soprattutto, per consentire di dedicarci maggiormente alla clinica piuttosto che alla burocrazia.