Presentata la nuova Guida ISA 2021

Presentata la nuova Guida ISA 2021
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Il Presidente ANDI Nazionale, Carlo Ghirlanda con il Segretario sindacale, Corrado Bondi, hanno presentato ai Soci la nuova Guida 2021 dedicata agli Indici Sintetici di Affidabilità.
Nella lettera è stato tracciato l’excursus che ha portato a significative modifiche di questo strumento, attraverso un lungo e costante confronto di ANDI con l’Agenzia delle Entrate.

 Cari Soci,
 come noto a partire dall’inizio del 2019 per il periodo di imposta 2018 gli studi di settore sono stati aboliti e al loro posto sono stati introdotti gli ISA - Indici Sintetici di Affidabilità fiscale – con l’intento di modificare in modo positivo il rapporto fra fisco e contribuente.  
 Nel corso del 2020, a causa della pandemia, il settore odontoiatrico ha subito una cospicua riduzione del volume di fatturato, che il tavolo tecnico coordinato dall’Agenzia delle Entrate (AE), al quale ANDI partecipa come esperto del settore, ha tuttavia quantificato in modo diverso dalle rilevazioni del Centro Studi ANDI (una media del 24% di minore fatturato, con punte di riduzione in alcune aree del paese superiori al 40%) ponendo alla base delle proprie considerazioni due elementi di riferimento: i dati delle fatturazioni elettroniche e quelli delle liquidazioni IVA. Si tratta di criteri non idonei al nostro settore ma ugualmente da AE presi a riferimento perché nello stesso “cluster” definito “attività odontoiatrica” sono coesistenti due modelli di attività odontoiatrica: quello libero professionale e quello societario. La netta distinzione fra le due diverse modalità di esercizio della odontoiatria è già dal 2019 stata richiesta da parte di ANDI, e ha finora consentito di differenziare, pur ancora all’interno della stessa sezione, due distinti sottogruppi rispetto allo schema originale degli ISA in odontoiatria. AE è quindi oggi consapevole che esistono modalità differenti di attività odontoiatrica nello stesso codice ISA, e che sarà necessario definire due sezioni ISA specifiche per le due distinte attività. Ma al momento esse sono considerate ancora un “unicum”. 
 Con tali premesse, nei confronti delle quali ANDI si è opposta votando in modo contrario, la AE ha quindi determinato i profili ISA 2020. 
 Pur avendo quindi espresso in modo inequivocabile il proprio e motivato dissenso rispetto alle risoluzioni della AE rispetto ai meccanismi presi in considerazione per la definizione degli ISA per il periodo 2020, ANDI vuole essere nuovamente vicina all’associato e sostenerlo nella guida alla compilazione di essi: un ringraziamento doveroso per questo contributo di conoscenze va ai Dottori Lorena Trecate e Michele Pelillo, insieme a Lauro Ferrari, che hanno collaborato alla realizzazione della guida.
 Gli indici ISA (fonte agenzia delle entrate: “gli indici sintetici di affidabilità fiscale: i vantaggi per imprese e professionisti - giugno 2019”) sono indicatori che misurando dati e informazioni relativi a più periodi d’imposta forniscono una sintesi di valori tramite la quale sarà possibile verificare la normalità e la coerenza della gestione professionale dei contribuenti. Il riscontro trasparente della correttezza dei comportamenti fiscali consentirà di individuare i contribuenti che risulteranno “affidabili” e avranno accesso a significativi benefici premiali.
 Dalla finalità di “rendere più efficace l’azione accertatrice”, tipica dei vecchi studi di settore, si è passati, con i nuovi indicatori, a perseguire l’obiettivo di “favorire l’emersione spontanea delle basi imponibili” e di “stimolare l’assolvimento degli obblighi tributari”. La metodologia utilizzata per elaborare e applicare gli ISA tiene conto di una pluralità di indicatori, sostanzialmente riconducibili a due gruppi: 
 •          indicatori elementari di affidabilità 
 •          indicatori elementari di anomalia. 
 La media del valore dei singoli indicatori elementari esprime, da 1 a 10, il punteggio ISA e rappresenta il posizionamento del contribuente: più alto sarà il valore dell’indice maggiore sarà l’affidabilità fiscale. A determinati livelli di affidabilità fiscale vengono riconosciuti specifici vantaggi.
 Per l’attribuzione del punteggio ISA, il contribuente deve comunicare all’agenzia delle entrate, attraverso gli appositi modelli, i propri dati economici, contabili e strutturali rilevanti.
 Segnaliamo, fra le varie opzioni, che gli ISA non si applicano per i periodi d’imposta in cui il contribuente: 
 •          ha iniziato o cessato l’attività;
 •          non si trova in condizioni di normale svolgimento dell’attività;
 •          si avvale del regime forfettario agevolato o del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità; 
 •          esercita due o più attività di impresa, non rientranti nel medesimo ISA, qualora i ricavi dichiarati, relativi alle attività non rientranti tra quelle prese in considerazione dall’ISA sull’attività prevalente, superi il 30% dell’ammontare totale dei ricavi dichiarati (tali soggetti sono comunque tenuti alla compilazione del modello ISA). 
 I benefici di cui godono i contribuenti “affidabili” sono ben descritti nelle pagine seguenti. Vi segnaliamo che è prevista una sanzione amministrativa da 250 euro a 2.000 euro (articolo 8, comma 1, del decreto legislativo n. 471/1997) nei casi di omissione della comunicazione dei dati rilevanti ai fini della costruzione e dell’applicazione degli ISA o di comunicazione inesatta o incompleta degli stessi dati. 
 Prima di contestare la violazione, tuttavia, l’Agenzia delle Entrate deve mettere a disposizione del contribuente le informazioni in suo possesso, invitandolo a eseguire la comunicazione dei dati o a correggere spontaneamente gli errori commessi. Gli uffici dell’Agenzia devono, in ogni caso, tenere conto del comportamento del contribuente per la graduazione della misura della sanzione. Inoltre, nei casi di omissione della comunicazione, possono accertare, previo contraddittorio, le imposte sui redditi, l’IVA e l’IRAP mediante una ricostruzione di tipo induttivo “puro”.
 Ricordiamo infine la possibilità di adibire il 5x1000 delle imposte ad organizzazioni non profit, per cui ci permettiamo di consigliarvi di scegliere la Fondazione ANDI onlus, che svolge compiti sociali importanti e valorizza la nostra immagine: troverete a conclusione della guida le modalità per indicare la destinazione. 


        Dr. Corrado Bondi                                                     Dr. Carlo Ghirlanda
  Segretario Sindacale Nazionale                                   Presidente Nazionale